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Educazione

Educazione
03 Agosto 2011

L’educazione del cane ha da sempre scatenato diatribe tra i vari ‘’guru’’ della cinofilia italiana, ancorati come sono a sistemi sorpassati o a errate convinzioni personali. Ognuno di loro è convinto di possedere la ‘’verità’’, di avere la parola magica che consente a tutti coloro che applicano il ‘’metodo’’, da loro suggerito, di risolvere la ‘’faccenda’’. In molti casi qualcuno si è inventato corsi di educazione via web, fornendo materiale e supporti audiovisivi…che baggianate…non fidatevi è solo un sistema che permette a loro di guadagnare ed a voi di restare con i vostri dubbi o problemi.

Non è così, non esiste alcuna parola magica, nessun metodo, nessuna formula matematica in grado di dare accesso alla mente del cane. Cosa molto complicata la mente…il funzionamento del cervello di un essere vivente non è applicazione di formule algebriche, questo è ciò che ci troviamo a dover comprendere, interpretare, armonizzare, sviluppare e con cui entrare in sintonia.

Occorre chiedersi da cosa deriva la difficoltà di comprensione della mente del cane…bene la risposta è dalle sue ‘’ovvietà’’; per ‘’ovvietà’’ intendo tutti quei comportamenti, quei modi di fare che appaiono tanto banali che non siamo abituati a soffermarci sul loro significato.

Iniziamo con il chiederci chi è il nostro cane?

Quali sono le sue caratteristiche genetiche intese sia come prerogative di razza che come specificità genitoriale. Cosa possiamo e dobbiamo fare per rispettarle, appagare queste caratteristiche ed eventualmente modellarle per ottenere un essere felice ed emozionalmente ben disposto all’apprendimento. Il modellamento di alcune caratteristiche può contribuire alla evoluzione della specie stessa esaltandone alcuni aspetti o smorzandone altri. Usiamo quello che viene comunemente indicato come semplice ‘’buonsenso’’, non è necessario ricorrere a vocaboli impronunciabili o di nuovo conio, a violenze deprecabili ed ingiustificate. Per educare occorre obbligatoriamente entrare in sintonia, comunicare in maniera corretta e nel rispetto della individualità, solo in questo modo riusciremo a tirar fuori, a far emergere le proprietà individuali del nostro amico.

Aver cura della sua mente ci aiuterà ad aver cura della nostra, ampliare le sue capacità ed intelligenze ci aiuterà ad ampliare le nostre.

E’ l’inizio di un percorso da fare insieme al nostro cane, insieme a questo meraviglioso essere vivente che abbiamo deciso di accogliere nella nostra ‘’famiglia’’.

 

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