Dieta vegana nel cane

Dieta vegana nel cane
11 Luglio 2016

L’eliminazione delle proteine animali nella dieta del cane è possibile, a volte è indispensabile per un piano di detossificazione oppure per trattare pazienti con patologie epatiche e/o renali e con neoplasie.

Per fare una dieta vegana occorre possedere una buona cultura e conoscenza degli alimenti. Inoltre, è importante controllare i livelli di folati e vitamina B12 nel sangue. La vitamina B12 è presente nei prodotti di origine animale, ma non viene sintetizzata dall’animale ma dalla flora batterica intestinale. Molti animali degli allevamenti intensivi non hanno la giusta quota di vitamina B12, perché alimentati con cibo industriale che non ne favorisce la produzione da parte della flora intestinale, spesso carente (anche per l’aggiunta di antibiotici nel mangime).

Anche chi fa una dieta onnivora, quindi, spesso ha bisogno di vitamina B12. Oltretutto, i cani con patologie gastriche e/o intestinale hanno una carenza di B12, perché non l’assimilano bene. Di conseguenza deve essere integrata, altrimenti si rischiano nel tempo gravi carenze con anemie e disfunzioni nervose. Soggetti con carenza di B12 all’inizio possono manifestare solo dei fenomeni di debolezza muscolare, astenia, mantello opaco con perdita di pelo, ma nel tempo le manifestazioni possono farsi più gravi. A volte irreversibili, se non prontamente corrette con un’integrazione mirata.

Dieta vegana nel cane

Sicuramente la scelta di evitare alimenti di origine animali può essere giustificata dall’adulterazione e dai trattamenti che oggi la carne subisce con l’allevamento intensivo. Anche l’eccesso di amido va evitato e, soprattutto in alcuni soggetti con una carenza enzimatica, deve avvenire un’integrazione con enzimi digestivi che ne permettono l’assimilazione, senza stressare troppo il pancreas, che non è geneticamente predisposto ad assimilare un tale carico di amido con la dieta.

Sicuramente ho potuto costatare che molti cani vegani godono di buona salute e affrontano bene il passare del tempo, con una migliore vitalità, un allungamento degli anni di vita, una riduzione dei processi infiammatori e una riduzione del rischio tumori.

Importante evitare il glutine e gli eccessi di carboidrati, con le giuste quantità, associando un giusto movimento ed evitando alimenti sofisticati, per prediligere alimenti biologici, con la giusta integrazione del caso. L’associazione cereali (senza glutine) e i legumi assicurano tutti gli amminoacidi necessari. A questi si possono associare del tofu, yogurt di soia, alghe. Importanti sono le giuste dosi e associazioni, evitando carenze e malassorbimento. Ogni cane è un caso a sé e ha bisogno di una giusta dieta e integrazione. Il fai da te può essere pericoloso, sempre meglio essere assistito da un nutrizionista esperto del settore.

 

Dott. Alessandro Prota

Medico veterinario

Esperto in Medicina naturale veterinaria

www.alessandroprota.it

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