Il comportamento materno del cane (2/3)

Il comportamento materno del cane (2/3)
Autore:
Orazio Costa
30 Giugno 2011

[...] Appena nato il cucciolo, la femmina taglia il cordone ombelicale con i denti e solitamente ingerisce la placenta. Se non vi sono problemi durante il parto, la femmina lo affronta silenziosamente. I cuccioli nascono intervallati tra loro di circa 20-30 minuti, ma se si presentano ritardi di poche ore, questi, non devono essere considerati patologici. La cagna può interrompere temporaneamente il parto nel caso venisse disturbata, in seguito alla scomparsa del disturbo il travaglio può riprendere dopo 20-60 minuti. Nonostante la madre lecchi i propri cuccioli appena nati, presta comunque loro poca attenzione fino a quando non sono nati tutti. Una volta terminato il parto, la femmina si distende ed incomincia ad accudire i suoi piccoli, leccandoli ed aiutandoli così ad orientarsi verso di lei. Infatti leccando i cuccioli, le cagne li conducono ai capezzoli grazie alle tracce di saliva. Ricordo che nei cuccioli non esiste uno schema fisso di scelta del capezzolo, tuttavia l’accesso a determinati capezzoli può essere controllato dai soggetti dominanti. Il comportamento del leccamento dei cuccioli sembra imputabile all’influenza esercitata dai fluidi fetali nei confronti della cagna: questa è attratta dai fluidi medesimi e tende a leccarsi, a leccare il giaciglio sporco e, all’inizio incidentalmente, lecca i cuccioli, soprattutto a livello della testa, dell’ombelico e della regione perineale. Questo comportamento, rivolto verso i propri cuccioli, si intensifica nei giorni seguenti al parto e riveste un importante ruolo funzionale: stimola il cucciolo a mangiare e, quando viene effettuato nella regione ano-genitale, ne stimola la defecazione e l’urinazione che in caso contrario non avverrebbero. Con questo comportamento volto ad aiutare i suoi cuccioli, la madre ottiene un altro scopo: mantenere pulito il nido ingerendo le feci e le urine dei piccoli per almeno le prime 3-4 settimane della loro vita. Un’ultima funzione (ma non meno importante) del leccamento dei cuccioli e rappresentata dal loro recupero: infatti raramente la madre li trasporta, sospingendoli invece verso il nido leccando loro la testa. I cuccioli reagiscono a ciò orientandosi verso la madre e si muovono verso di lei che nel contempo torna verso il nido continuando a leccarli, e loro la seguono finchè non raggiungono la tana.

[continua] 

VOTO DEGLI UTENTI

Commenta l' articolo