Il test genetico per stabilire le razze: analisi del Carlino

Il test genetico per stabilire le razze: analisi del Carlino
25 Gennaio 2017

Con un test del DNA canino è possibile stabilire la razza del proprio meticcio e capirne i tratti che lo contraddistinguono. È possibile poi fissare un programma di formazione più efficace, scoprire come premiarlo al meglio, aiutarlo a esercitare e in generale a vivere una vita più felice.

Che cosa vuol dire se il proprio cane ha nei suoi geni i tratti tipici del Carlino? Turbolento, vivace e affettuoso, il Carlino ha una predisposizione ad amare ed essere felice. Ha un aspetto simile a un Bulldog, ma è più piccolo. È giocoso e con una personalità affascinante. È un buon cane da guardia, ma non particolarmente incline ad abbaiare in modo stridulo acuto, e non è facilmente eccitabile. È molto intelligente e può annoiarsi facilmente. Desidera molta attenzione e può essere geloso se ritiene di essere ignorato.

Il test genetico per stabilire le razze: analisi del Carlino

Una sua caratteristica è di emettere, durante il respiro, un rantolo simile a suoni asmatici, come succede a molti cani con conformazione brachicefala. Questa caratteristica lo rende particolarmente sensibile alle temperature alte e agli sforzi fisici eccessivi.

Il Carlino prende raffreddore facilmente. È soggetto ad allergie e problemi respiratori cronici. I suoi occhi sono delicati e inclini a infiammazione a cornea e ulcere. Può facilmente diventare sovrappeso. Può soffrire di encefalite da Carlino, un’infiammazione del cervello che si verifica in età compresa tra due e tre anni. Può anche avere un’Atrofia progressiva della retina (PRA). Fatto interessante: il pelo del Carlino può essere fulvo, fulvo albicocca, argento, tigrato o nero e addirittura bianco.

Il test genetico permette di stabilire se il proprio cane ha i tratti tipici del Carlino e quali sono, quindi, le implicazioni nell’avere un cane con questa razza. 

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