Alimentazione del cane atleta
ALIMENTAZIONE DEL CANE ATLETA.
Come ogni Pillola, anche questa non vuole e non può essere un trattato specialistico perché all’autore ne mancano i titoli. L’autore però ha svolto un’approfondita ricerca su testi di chi i titoli c’è l’ha, in modo da fornire in maniera comprensibile una buona base a chi è interessato all’argomento. Chi vuole documentarsi meglio avrà la pazienza di studiare l’argomento su altri testi universitari.
La condizione di partenza di un cane atleta è uno sviluppo, dallo svezzamento in poi, avvenuto seguendo curve di crescita medie, un soggetto al quale non sono stati somministrati alimenti troppo energetici che possono aver influenzato negativamente la costruzione del complesso muscolo- scheletrico.
La costante attività fisica, se è utile a tutti i cani in tutte le fasi della loro vita, è indispensabile per un equilibrato sviluppo del “ cane atleta”, si ricordi che l’attività fisica non comprende i salti, di qualsiasi natura, essendo gli stessi controproducenti perché sollecitano inutilmente le delicate articolazioni. Un buon indicatore dell’ammontare corretto di movimento lo fornisce il vostro amico, quando si sdraia a terra per la stanchezza, è il momento per procedere al defaticamento e poi al riposo.
Per quanto riguarda l’alimentazione, essa sarà assolutamente normale ed equilibrata fino alla fine dello sviluppo quando il soggetto potrà essere impegnato in un programma di allenamento specifico per la disciplina nella quale vi seguirà.
Si vuole ribadire che un’alimentazione sana per il cane può essere di tipo casalingo che commerciale, in tutti e due i casi è necessaria attenzione: per confezionare giornalmente una razione completa con prodotti freschi occorre precisione, per scegliere un prodotto secco commerciale occorre attenzione. Se può sembrare eccessivo ripetere il concetto del cibo adatto, tranquilli, lo faccio per me, per essere certo di aver posto il giusto accento su un elemento vitale per i nostri amici cani.
Prima di parlare di cibo è necessario classificare il tipo d’impegno muscolare e temporale. Esistono sport che necessitano di sforzi intensi per breve tempo, altri che impegnano meno la muscolatura per un tempo più lungo e, i più impegnativi dal punto di vista fisico, che impegnano al massimo per un tempo molto lungo.
Sembra evidente che il tipo di allenamento ( training per gli anglofili) sarà molto diverso ed andrà ad interessare muscolature diverse, anche la razione sarà diversa a seconda delle necessità.
Come per l’uomo atleta anche per il cane esiste il principio della gradualità di allenamento e d’incremento delle necessità energetiche, a differenza dell’uomo invece il cane usa come carburante principale i grassi e non gli zuccheri. Alla fine di tutti questi preamboli si passa ai numeri: le componenti della dieta di un cane sedentario sono 55% carboidrati, 25% proteine, 15% grassi e 5% di fibra, nella dieta del cane atleta la componente di carboidrati scende al 40-45%, le proteine salgono fino al 30%, i grassi superano il 20%, la fibra rimane ai valori soliti. Sembra superfluo ricordare che la qualità oltre alla quantità è un fattore essenziale per il corretto supporto all’allenamento.
Le proteine saranno principalmente di origine animale ( leggete molto attentamente le etichette del secco ), il loro aumento è dovuto alle mutate necessità per la sintesi di proteine muscolari e in parte minore per il loro utilizzo a fini energetici; nei grassi saranno privilegiati quelli a catena corta, più facilmente digeribili. Per quanto riguarda gli Acidi Grassi Essenziali (AGE) i “favolosi” Omega 6 ed Omega 3 saranno presenti in rapporto (omega 6) 5:1 (omega 3).
L’acqua è altrettanto indispensabile e deve essere sempre a disposizione del cane.
Nei casi di attività intensa e prolungata può essere necessaria l’integrazioni di vitamina C e vitamina E per contrastare l’effetto dei processi di ossidazione ( radicali liberi).
L’ultimo pasto completo prima di qualsiasi performance deve avvenire almeno 5 ore prima e il primo pasto dopo uno sforzo atletico deve essere somministrato almeno 4 ore dopo.
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