Vocabolario canino

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la mandibola sporge rispetto alla mascella ed è ricurva verso l'alto, inoltre, i denti inferiori, sono più sporgenti rispetto ai superiori.
pelo abbondantissimo che dal cranio scende a ricoprire anche tutto il muso
Esemplari con corporatura compatta, solida e corta.
Tipo di tessuto che riveste la superficie ossea delle orecchie.
Posizionamento della dentatura superiore e di quella inferiore.
Indica un deformazione della colonna vertebrale con arcuatura anteriore. L’attenuazione della cifosi è chiamata gobba.
Coda quasi totalmente a semiciclo.
Presenza di pelo molto lungo su petto e sottocollo.
Costruzione dell’esemplare.
Pelo frangiato molto numeroso sul di dietro delle cosce.
Pelo raddrizzato sul dorso e sul collo e indica un atteggiamento di paura o aggressione.
Pelo molto lungo attorno al collo.
Si presenta quanto i testicoli non sono discesi nello scroto; solitamente questo difetto colpisce il testicolo di destra. Questo difetto comporta il mal funzionamento del testicolo, arrecando problemi non solo in termini di produzione degli spermatozoi, ma porta molto spesso allo sviluppo di tumori maligni. Bisognerebbe intervenire nel periodo antecedente della pubertà per eludere difficoltà produttive.
Parto di un insieme di cuccioli; da razza a razza il numero varia.
Indica cani i cui arti inferiori sono rivolti all’interno.
Lasso di tempo in cui la femmina è pronta ad accoppiarsi con il maschio.
La parte di “naso” che va dallo stop al tartufo; può essere lunga (nei levrieroidi) o leggermente più corta (nei malossidi).
Il carattere di un cane rappresenta la sua indole, cioè il tipo di caratteristiche (comportamento e carattere che scaturiscono dai suoi antenati e genitori) e degli atteggiamenti che ha sviluppato (ad esempio come è stato trattato dalle persone che lo circondano). Nello sviluppo del carattere sono molto importanti le esperienze che fa fin da cucciolo; è quindi necessario scegliere con buon senso il periodo di quando separarlo dalla madre e farlo ambientare in nuovi spazi. Per comprendere il carattere bisogna tenere conto della sua specie, del suo sviluppo e del suo passato.
Rappresenta la diversità nell’aspetto di cani della stessa razza ma di sessualità differente.
È l’osso che forma il “polso” del cane: congiunge le ossa del metacarpo con l’avambraccio. Deve essere forte ma senza protuberanze.
Liquido di colore giallo, ricco di anticorpi, prodotto dalle ghiandole mammarie nel periodo di maternità; si trova nel latte materno anche dopo il parto. Bevendolo i cuccioli ottengono delle difese immunitarie contro molte malattie, proteggendolo soprattutto nei primi mesi di esistenza.
Vorrei riprendere un argomento molto trattato, che spesso altro non fa che generare confusione. L’argomento in questione è la differenza sostanziale tra addestrare ed educare.

Nel vocabolario - precisamente Lo Zingarelli - ci sono 2.172 pagine e oltre 134.000 voci con più di 370.000 significati.

Noi generalmente per comunicare usiamo meno di un centinaio di parole.

Il problema è che non sempre siamo d’accordo sul loro significato e generalmente ognuno le interpreta in modo personale. Così, spesso succede che nascono delle discussioni: pur usando la stessa parola, ci sono discordanze e interpretazioni spesso completamente opposte e ognuno pensa che la sua interpretazione sia quella giusta.

Per comprendere questo fatto occorrerebbe analizzare più a fondo il misterioso mondo di “cosa sono le parole” e come si sono formate. Qual è la loro funzione, ma in modo speciale, come l’evoluzione nel lungo processo di ominazione ha favorito, nella nostra specie, la formazione di tre cervelli e come questi tre cervelli funzionano. In seguito, vanno analizzati i ruoli che svolgono i bisogni, gli appetiti, i desideri e le esperienze personali riguardo quella parola o quella situazione, che possono, in base alle circostanze e al modo in cui vengono vissute, creare un’esperienza personale: per questo, per quanto un evento possa essere uguale in due individui, il modo in cui vivono e reagiscono alle emozioni, alle convinzioni personali e non ultimo, in base alla loro predisposizione genetica e alla loro cultura, può determinare significati diversi della parola stessa.

In genere, noi comunichiamo prevalentemente usando parole e relativi significati che prima abbiamo appreso nella famiglia, poi nella società in cui siamo cresciuti e infine in base agli studi che abbiamo fatto.     

Nello svolgimento delle mie lezioni didattiche durante i miei corsi, nello spiegare i concetti alle persone, mi sono trovato spesso di fronte a questo problema e spesso ho riscontrato che era quasi insormontabile, e per quanto mi sforzassi, la parola - o le parole - venivano interpretate in modo completamente diverso. Questo mi ha spinto a cercare i perché e a fare delle ricerche che poi ho riportato nel mio libro “Conosci il cane per conoscere te stesso” (a breve in uscita), nel quale ho dedicato un ampio spazio a questo problema, cercando di spiegare il concetto, il funzionamento e cosa sono le parole.

Questo problema insorgeva spesso quando dovevo spiegare alle persone che i miei corsi non sono basati sull’addestramento del cane, ma sull’educazione e sulla formazione alla comunicazione verbale e paraverbale delle persone, attraverso la conoscenza del cane, che in questo modo avrebbero migliorato sia loro stesse sia il loro rapporto con il cane.

Dopo questa doverosa introduzione, riprendo il concetto di partenza, cioè la differenza tre educazione e addestramento. Prima di esporre una mia opinione personale, vorrei portare alla vostra attenzione il significato di alcuni termini e concetti direttamente dal dizionario Garzanti. 

Nella parte dedicata alle parole relative all’addestramento vengono indicati i seguenti significati: "Professionale, periodo di istruzione che tende a formare o elevare la capacità professionale dei lavoratori. Sport insegnamento e apprendimento delle tecniche di base di una disciplina sportiva, esercitarsi allo scopo di diventare abile".

Nella parte dedicata alle parole che comprendo l’educazione: 

"Educare stessa radice di condurre, portare, guidare o formare, spesso giovani affinandone e sviluppandone le facoltà intellettuali e le qualità morali in base a determinati principi, elevarne il livello culturale e la mente i sensi e le facoltà dell’intelletto, affinare ingentilire rendere idoneo allo svolgimento di certe funzioni, 2- abituare con l’esecizio con la pratica ripetuta -3 elevare coltivare."

Una descrizione più approfondita l’ho trovata nel dizionario di Wikipedia che riporto in modo integrale:     

"L'educazione è l'attività, influenzata nei diversi periodi storici dalle varie culture, volta allo sviluppo e alla formazione di conoscenze e facoltà mentali, sociali e comportamentali in un individuo.

Etimologicamente il termine deriva dal verbolatino educĕre (cioè «trarre fuori, "tirar fuori" o "tirar fuori ciò che sta dentro"), derivante dall'unione di ē- (“da, fuori da”) e dūcĕre ("condurre"). Secondo altri, deriva dal verbo latino educare ("trarre fuori, allevare").

La parola educazione è spesso ritenuta complementare di insegnamento o istruzione anche se quest'ultima voce tende a indicare metodologie più spiccatamente "trasmissive" dei saperi. Tuttavia, sebbene le strategie istruzionali possano essere parte di un percorso educativo, il significato di educazione è più ampio e mirante a estrapolare e potenziare anche qualità e competenze inespresse. Se dal punto di vista etimologico il significato della parola appare chiaro, nella lingua italiana il suo utilizzo, rispetto a termini come istruzione o formazione, è talvolta equivoco anche in testinormativi e pedagogici.

In italiano poi il termine educato è anche sinonimo di un individuo che segua una condottasociale corretta rispetto a norme non necessariamente codificate (benché di generale condivisione), le cosiddette "buone maniere" quali la "gentilezza", l'"urbanità" ecc. Un altro motivo di confusione è anche dovuto al diverso uso che si fa del termine educazione in altre lingue (ad es. nella lingua inglese con "education" si tende spesso ad indicare "istruzione"). La stretta connessione che c'è tra il sapere acquisito da un individuo e il suo comportamento rendono le due parole apparentemente sinonime in vari contesti.

Esistono tre tipi di educazione: la formale, la non formale e l'informale. La prima disciplina che studiò sistematicamente i problemi dell'educazione fu la pedagogia, che si concentrò sull'educazione infantile. In tempi moderni nacquero poi le scienze dell'educazione e della formazione, che trattarono anche l'educazione continua in età adulta, rendendo questa accezione di "formazione" un sinonimo di educazione[7].

L'addestramento si riferisce all'acquisizione di conoscenze, abilità e capacità come risultato di un insegnamento o della pratica a una certa disciplina. Forma il centro dell'apprendimento all'interno della formazione professionale. Oggi si parla di sviluppo professionale.

Addestramento fisico

Preparazione prima di una partita

L'addestramento fisico è qualcosa che punta a risultati di tipo meccanico: vengono svolte delle serie di esercizi che servono a sviluppare abilità specifiche o muscoli per raggiungere il massimo potenziale in un certo istante.

Nell'uso militare, l'addestramento significa raggiungere le abilità necessarie per ottenere risultati e sopravvivere al combattimento, inoltre permette di imparare le tecniche necessarie in tempo di guerra. Queste abilità consistono nel maneggiare armi, tecniche di sopravvivenza e tecniche per sopravvivere alla cattura.

Per ragioni psicologiche e fisiologiche si crede che il rilassamento o il training autogeno durante l'addestramento possano aiutare a incrementare le abilità apprese.

Nell'intelligenza artificiale

I ricercatori hanno messo a punto metodi di addestramento di dispositivi intelligenti. Tali metodi includono gli algoritmi genetici, la programmazione genetica. Questi metodi utilizzano un meccanismo di feedback basato su di una "funzione di fitness". Viene creata una popolazione di partenza che viene selezionata sulla base della corrispondenza al risultato che si vuole ottenere".

Non vorrei essere polemico, ma penso che oggi con le attuali tecnologie e il livello culturale raggiunto delle persone, tutti abbiano la possibilità di verificare il significato che la scienza ha dato alle parole, e che le persone, come spesso si legge sulle discussioni nei forum, debbano pensare e informarsi prima di esprimere opinioni e concetti personali dettati per lo più da fattori emotivi. Ѐ, anche, vero che la parola stessa riporta più di un significato in base al contesto in cui viene usata, ma generalmente il suo significato vuole indicare un determinato comportamento. 

Quanto esposto non vuol essere una polemica, né una critica, ma un principio attraverso il quale tutti possano avere dei concetti di base sulle parole che non diano adito a interpretazioni che niente hanno a che vedere con la realtà, e creare le basi per discussioni costruttive e non solo a polemiche sterili, nelle quali ognuno difende le sue idee a spada tratta come fossero l’unica verità in assoluto.

Un cordiale saluto e un invito a tutti coloro che con le loro osservazioni contribuiscono alla divulgazione culturale e a continuare a intervenire, ma prima consiglio di cercare sempre di documentarsi traendo informazioni nelle diverse discipline scientifiche e non traendole da una branca sola come spesso accade.


Gianfranco Driussi