Vocabolario canino

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Rappresenta la porzione degli arti posteriori che corrisponde al tallone umano; coincide con l’articolazione tra tarso e tibia.
Nei cani rappresenta il punto più alto della schiena; è posizionato tra scapole e collo ed è utilizzato per misurare l’altezza da terra dell’animale. Toccare il garrese è molto utile per riconoscere l’infossamento profondo della colonna vertebrale.
Rappresenta il movimento più celere del cane.
Rappresenta la piega formata dalla pelle fra la gola e il petto; la pelle è abbondante e pendente sul collo. A differenza delle razze essa è considerata difetto o è accettata: nei levrieri non deve mai essere presente mentre nei mastini è richiesta.
Il gomito indica l’attaccatura degli arti anteriori.
Parte della schiena che si trova al di sopra delle zampe posteriori, in prossimità della coda. Trasmette la spinta degli arti posteriori alla colonna vertebrale lombare e dorsale, facendo muovere il tronco in avanti e verso l’alto. La groppa è molto importante per il movimento del cane.
Enorme chiazza di colore nero sui fianchi e sul dorso.
Lati del muso.
Il cane è molto socievole e la sua vita ha luogo all’interno di un gruppo; ha la necessità di integrarsi in una struttura gerarchica basata sullo schema del “branco” anche quando vive con gli esseri umani. Se il proprio padrone riuscirà a farsi considerare il suo “capobranco” lo aiuterà a integrarsi meglio nella famiglia. Le regole per occupare la gerarchia consistono non solo nella legge del più forte a livello fisico ma anche a livello intellettuale. Il cane non deve mai occupare la prima posizione e neanche l’ultima.
Indica un gruppo di cani con la forma dei levrieri: slanciati, snelli, con il musso piuttosto lungo e la testa stretta.
Rappresenta la regione degli arti posteriori che si individua sopra il garretto.