Ansia da separazione

Ansia da separazione
20 Agosto 2015

I cani domestici, considerando la famiglia umana parte del gruppo sociale, si legano molto ai membri della famiglia stessa. Questo attaccamento spesso può diventare la causa di problemi comportamentali legati alla separazione. Quando vengono separati dai membri della famiglia, i cani possono cadere in uno stato di stress e presentare problemi comportamentali connessi all'assenza e alla percezione dell'assenza dei soggetti del proprio gruppo. Condizione questa definita come "ansia da separazione".

Quando si verifica tale ansia, i cani mostrano comportamenti distruttivi, eliminazione di feci e urina, anoressia, vocalizzazioni, tentativi di fuga, depressione. Problemi questi che si manifestano quando il proprietario è assente, le cui cause possono essere molteplici - paura e iperattaccamento, ad esempio - e che richiedono interventi terapeutici diversi. L'ansia da separazione è un problema comportamentale serio, che non va assolutamente sottovalutato, in quanto può avere profonde implicazioni sulla relazione uomo/animale e sul benessere stesso del cane.

Ansia da separazione

Gli animali che hanno questi disturbi sono in genere piuttosto ansiosi, potrebbero recarsi danni nel tentativo di scappare, lo stato ansioso costante può inoltre abbassare le difese immunitarie, dando vita a uno stato di malattia. Comportamenti distruttivi in casa possono indurre il proprietario a restituire l'animale all'allevamento, se si tratta di un cane di razza, o al canile oppure, nella peggiore delle ipotesi, sottoporlo purtroppo all'eutanasia.

Per molti cani il problema si manifesta entro 5/10 minuti dall'uscita del proprietario, al ritorno del proprietario manifestano solitamente grande eccitazione, corrono, saltano, vocalizzano, attività queste che si protraggono nel tempo. Altri cani sopportano la regolare uscita giornaliera del padrone per recarsi al lavoro, mostrano ansia da separazione solo inseguito a uscite non programmate. In alcuni casi, il problema si presenta sempre a ogni uscita del proprietario. Ci sono cani che, invece, presentano problemi solo se rimangono soli, ovvero rimangono più tranquilli se con loro in casa resta una persona. Altri ancora, manifestano stress se ad uscire è la persona con cui sono particolarmente attaccati, indipendentemente se restano altre persone in casa.

Per qualche soggetto il problema si presenta sin da cucciolo, per altri può essere associato a cambiamenti di gestione, traslochi, mutamenti nella composizione del nucleo familiare. A volte, l'ansia da separazione in alcuni individui si verifica dopo essere stati in pensione per un periodo di tempo o quando, al contrario, il proprietario ha trascorso una vacanza a casa con loro.

Spesso il proprietario si fa delle convinzioni errate sul proprio cane, considerato "dispettoso", non riuscendo a comprendere che il comportamento del loro cane non è il risultato di un "dispetto", ma di uno stato di ansia. Non capisce che l'ansia da separazione è per il cane una risposta di stress correlata al fatto di essere separato dai membri del proprio gruppo sociale. Assolutamente da evitare l'utilizzo di qualsiasi punizione in questi casi, soprattutto per le eventuali associazioni che gli animali possono fare, oltretutto una punizione inappropriata può dar luogo a un’aggressività difensiva, creando un altro problema comportamentale tra il proprietario e il suo cane.

Questo problema comportamentale può essere trattato, inserendo vari cambiamenti nell’interazione proprietaria / animale, nelle procedure di uscita e di rientro. È senz'altro necessario ridurre l'ansia associata all'uscita del proprietario. L'animale deve essere addestrato a rimanere solo in casa; per molti cani il condizionamento a un'area limitata, come una cuccia o una stanza può, aiutare ad abbassare l'ansia associata all'uscita del proprietario. È necessario abituare il cane a rimanere nella zona limitata anche in momenti non associati alla partenza del proprietario, quest’area prescelta deve essere sempre associata a situazioni piacevoli. Solitamente l’“abituazione” viene utilizzata nel trattamento dell'ansia da separazione per cercare di ridurre la risposta nei confronti della sequenza di eventi che precedono l'uscita. In altre parole, il cane deve essere abituato ai segnali che precedono l'uscita del proprietario.

L'obiettivo è di eliminare l'associazione fra i preparativi e l'uscita reale, in maniera tale che i preparativi non siano più segnali d'uscita, non provocando più in questo modo una risposta ansiosa. Nel momento in cui tali stimoli vengono presentati ripetutamente senza conseguenze, diventano sempre meno importanti ed è molto probabile che il cane li ignori.

Può essere utilizzato anche il controcondizionamento per diminuire la risposta del cane nei confronti dei preparativi di partenza. In una prima fase, si insegna al cane a sedersi e a rimanere vicino alla porta d'uscita, si aggiunge poi l'apertura e la chiusura della porta senza uscire realmente, il cane imparerà che questo gesto non è necessariamente collegato all'uscita del proprietario, ma può essere associato a qualcos'altro assai piacevole per lui.

Sicuramente è importante modificare le interazioni al momento dell'uscita e del rientro. Il proprietario dovrebbe ignorare il cane per 15 20 minuti che precedono l'uscita ed evitare ogni interazione con il cane per 15/ 30 minuti dopo il rientro, si dovrebbe interagire con il cane solo quando questo è calmo e rilassato. Lavorare sulla relazione tra l'animale e il proprietario in modo che non si verifichi iperattaccamento potrebbe essere una buona prevenzione per l'insorgenza delle problematiche legate all'ansia da separazione. 

 

Giusy Mazzalupi

Etologo

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