Perché il mio cane si morde la coda?

Perché il mio cane si morde la coda?
23 Settembre 2013

Si tratta di un disturbo abbastanza frequente che i proprietari spesso accettano senza fare nulla, perché non sono consapevoli che oggi il medico veterinario può aiutarli a lenire questa sofferenza del cane, quando non a guarirlo.

Il tail-chasing, detto anche tournis o spinning, consiste in un particolare comportamento in cui il cane gira su se stesso, come per inseguirsi la coda, riuscendo talvolta a morderla, giungendo in alcuni casi fino all’automutilazione.

In realtà, l’obiettivo del cane non è quello di afferrarsi la coda, anche se l’evidenza sembra dimostrare il contrario all’occhio del proprietario, poiché, ad esempio, si rileva anche nei soggetti senza coda o anche in quei cani che ne hanno subito l’amputazione chirurgica a causa delle gravi lesioni causate dall’automutilazione stessa. Tra l’altro, il tournis non si arresta neanche quando il cane riesce ad afferrarsi la coda, producendosi in giravolte inarrestabili, a testimonianza del fatto che questo comportamento non è dettato da un fine, da uno scopo cioè quello di acchiappare la coda.

Questo tipo di tournis caratterizza il comportamento stereotipato, quale espressione di un comportamento derivale che presenta una fissità ripetitiva, una rigida sequenza, come se il cane fosse ingabbiato in questa limitazione espressiva comportamentale senza riuscire a smettere e, anche quando distolto, riprende compulsivamente senza sosta.

In questi casi il tournis rappresenta una stereotipia, cioè un sintomo principale di alcune patologie comportamentali (psichiatriche) del cane, come la Stereotipia da costrizione del cucciolo, la Depressione da distacco precoce, la Sindrome dissociativa (paragonabile alla Schizofrenia umana) e la Distimia. Bisogna tuttavia considerare che può anche essere un sintomo di una patologia organica, come nel caso dell’epilessia parziale del lobo temporale.

La stereotipia, però, rappresenta una delle tre forme cliniche del tournis, le altre due sono: le Attività di sostituzione e i Rituali. Nel primo caso, costituisce il tentativo di risolvere una situazione conflittuale tra due comportamenti opposti, ad esempio avvicinarsi e allontanarsi dal proprietario; nel secondo caso, rappresenta un disturbo della comunicazione col proprietario, denunciando in questo caso non una condizione patologica ma un problema relazionale.

Il tournis rappresenta, quindi, un sintomo, ma cui funzione varia in relazione ai fattori clinici con cui si manifesta, che devono essere ben individuati per raggiungere una precisa diagnosi e la conseguente terapia.

 

Gaspare Petrantoni

Medico Veterinario Comportamentalista

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