Cibo per la mente

Cibo per la mente
14 Agosto 2011

Viene normalmente chiesto all’operatore di canile o all’allevatore, durante le trattative di acquisto, come nutrire il cane. Pensa sia meglio usare le crocchette, cibo industriale o meglio usare l’umido, quello che normalmente si mangia in famiglia? La stessa identica domanda viene solitamente posta al veterinario nel corso della prima visita.

Operatori, allevatori e veterinari si danno un gran daffare nello spiegare dosi e orari, specificare la quantità di proteine, amidi, ferro, calcio, ecc…non è cosa facile e meno ancora lo è da mettere in pratica. Seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata non è da tutti e per il benessere del cucciolo si opta quasi sempre per il mangime secco, che sembra dare il giusto apporto di proteine, vitamine, ecc… per il buon sviluppo muscolare e osteoarticolare del nostro beniamino.

Avete guardato bene il vostro cucciolo? Avete mai fatto caso a cosa c’è nel bel mezzo delle orecchie, dietro a quel simpatico musetto? Bene proprio lì dove brillano quei due occhioni umidi e teneri c’è la testa, cosa c’è nella testa? Nella testa c’è un gran bel cervello proprio come nella nostra, un bel cervello funzionante a tutti gli effetti, non di solo stomaco è fatto un cane. Il cervello come lo stomaco deve essere alimentato, badate bene che esso è complicato e non si accontenta di un’alimentazione qualsiasi….quindi, è necessario il cibo per la mente.

Bene, ma dove si compera questo particolare alimento? Brutta notizia: questo cibo non si compera, non è in vendita, nessuna grande azienda lo produce. Sarà questo il motivo per cui pochi ne parlano, pochi lo consigliano, molti lo sottovalutano, salvo poi trovarsi con un cane di 2 o 3 anni completamente ingestibile. Signori, questo cibo lo producete voi, ogni giorno in quantità variabile e a secondo della vostra sensibilità, gli ingredienti sono semplici nella loro complessità…si chiamano esperienza e libertà.

Un cucciolo non è un prigioniero, non è da tenere segregato in giardino, ma da condurre per mano in società. Per società intendo il parco, le strade, il negozio, il ristorante e tutti quei luoghi dove è libero di fare conoscenze, stabilire contatti olfattivi, udire rumori, vedere alberi, aiuole, cespugli, salire e scendere da scale, autobus, ecc… Queste sono solo una parte delle tantissime esperienze che un cucciolo ha bisogno di fare, ognuna di esse serve ad arricchire un particolare tipo di intelligenza e il campo delle teorie delle intelligenze è molto vasto.

Il mio suggerimento iniziale è quello di calibrare il vostro branco famiglia, dovete assolutamente fare in modo che vi sia un clima positivo, costruttivo e non caotico. Il clima positivo è alla base della teoria di Vygotskij (1934), il quale afferma che ‘’l’apprendimento presuppone una natura sociale specifica e un processo attraverso, il quale i bambini si inseriscono gradualmente nella vita intellettuale di coloro che li circondano ’’: questo significa che la competenza sociale diventa poi competenza individuale.

Lo sviluppo dell’intelligenza sociale non presenta differenze tra i vari tipi di cuccioli del regno animale. Il cucciolo vi osserva e imita i modi di fare e di agire del branco, se siete sempre nervosi e caotici otterrete un cane nevrile; se invece siete eccessivamente calmi e metodici, formerete un cane altrettanto pacato. Un clima sereno ed equilibrato predispone il vostro cucciolo a un apprendimento veloce e collaborativo senza paure e fobie di nessun genere.

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