E il bambino incontrò il cane…

E il bambino incontrò il cane…
07 Novembre 2014

La fedeltà di un cane è un dono prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con una creatura umana (K. Lorenz).

Questa frase, che metto come premessa in tutti i progetti di educazione assistita dal cane, racchiude il più profondo significato di tutti gli incontri che teniamo con i bambini, per insegnare loro la meraviglia e la responsabilità che comporta l’amicizia con un cane. Per i bambini, infatti, il cane riveste un ruolo affettivo notevole, grazie alla capacità relazionale dell’animale stesso che permette un continuo scambio emozionale.

La sottoscritta, operatrice di pet therapy e responsabile dei progetti di attività assistite dall’animale dell’associazione “Confido in un sorriso”, Stefania Fedele (istruttore cinofilo dell’associazione “The dog’s club-educazione cinofila a domicilio”), grazie alla disponibilità dei dottori Vittorio Garbagnoli e Giorgio Oldani della clinica veterinaria Sant’Anna di San Martino Siccomario (Pavia), vogliamo lavorare insieme per operare un miglioramento della sfera affettivo-relazionale nel rapporto uomo-animale e permettere l’acquisizione di valori, quali il rispetto per l’altro e la solidarietà nei confronti dei soggetti più deboli.

L’interazione delle diverse professionalità vuole favorire la crescita di responsabilità e l’empatia verso il mondo animale e, in particolare, verso il cane, che con la sua innocenza, la sua assoluta mancanza di egoismo, la sua capacità di amare senza condizioni può insegnarci giorno dopo giorno l’essenza delle cose di questo mondo, la grandezza che c’è nel piccolo.

Con i cani i bambini possono instaurare un rapporto mimico e gestuale, riscoprendo la capacità non verbale di comunicazione e affinando la propria sensibilità e ricettività ai segnali esterni di piacere e di stress del compagno di giochi. La conoscenza dell'animale offre la possibilità di un percorso didattico basato su semplici informazioni e la presenza di un animale dal vivo aggiunge nuovi stimoli, accende la curiosità e l'immaginazione.

È possibile insegnare ai nostri piccoli umani come interpretare i segnali che il cane con le diverse posture ci invia? È possibile trasmettere ai bimbi, con parole semplici, come sia importante l’osservazione del linguaggio del corpo, riportando l’attenzione sia al corpo del cane che a quello loro? Noi ci crediamo molto e per questo motivo stiamo organizzando una serie di incontri, in cui i bimbi di età compresa tra i cinque e i tredici anni saranno protagonisti, insieme ai nostri cani (educati e abilitati all’educazione assistita dagli animali).

Il primo di questi incontri, che si terrà il prossimo 29 novembre presso la clinica Sant’Anna di San Martino Siccomario (Pavia), sarà improntato alla scoperta dell’altro: il cane, con la possibilità di un rapporto autentico e assolutamente rispettoso con il protagonista di tante storie viste in tv o raccontate. Gli obiettivi di questa giornata saranno: 1) la conoscenza degli elementi relazionali di base attraverso la conoscenza del modo di esprimersi dell’animale; 2) la prevenzione di possibili paure, la spiegazione di come modulare il comportamento alla presenza di un cane “conosciuto” o “sconosciuto”.

In tutti questi aspetti, la collaborativa presenza dei nostri cani Elsa e Isotta, abituati ed educati a interagire con i bimbi, risulterà preziosa nel ridefinire idee preconcette e scontate rispetto a un “compagno” così vicino e poco conosciuto, a volte addirittura denigrato e maltrattato, ma sempre potenzialmente comprensivo e disponibile.

Il cane con la sua semplicità permetterà: contatto, conoscenza, scoperta (di un altro essere vivente, diverso da noi, ma che può provare dolore, fastidio, gioia, comprensione). Stimolerà: corretto approccio, riconoscimento di alcuni segnali di disagio e pacificazione, aumento delle capacità verbali, presa coscienza di sé con i confini del proprio corpo nel riconoscimento dei confini dell’altro, capacità di relazionarsi senza paura di essere giudicati.

Durante l’incontro i bambini, che avranno imparato a conoscere il cane e a relazionarsi con lui, impareranno a “educare” l’animale. Cominceranno a impartire degli “ordini” ben precisi al cane, che obbedirà di conseguenza. Attraverso queste sequenze, vogliamo contribuire ad aumentare la stima, la fiducia e la sicurezza nei piccoli umani; migliorare e incrementare la concentrazione, il vocabolario, le capacità cognitive. 

Una mia carissima amica, leggendo in anteprima queste parole, mi ha detto: “Ma tu credi veramente che dei genitori siano disposti a impegnare il loro tempo a portare i loro bimbi a degli incontri con i cani, credendo che possano avere effetti cosi positivi sui loro cuccioli umani?”. Io, Stefania Fedele e i medici della clinica Sant’Anna ci crediamo. Al tempo l’ardua sentenza…

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