I disturbi del comportamento alimentare del cane (1/3)

I disturbi del comportamento alimentare del cane (1/3)
Autore:
Orazio Costa
19 Settembre 2011

Illustrerò ora, brevemente, i principali disturbi collegati alla sfera alimentare del cane. Quando esistono disturbi del comportamento alimentare del cane, il problema di più comune riscontro è rappresentato dall’obesità. Escludendo eventuali casistiche imputabili a disfunzioni organiche, in grado di scatenare il problema, nella maggior parte dei casi la causa principale dell’insorgenza dell’obesità nei cani va ricercata in un’assunzione di energia eccedente le reali necessità dell’organismo. Il tutto associato, molto spesso, a una scarsa attività fisica dell’animale che, inoltre, viene alimentato con cibi molto appetibili. Da alcuni studi il fenomeno sembrerebbe interessare il 25-30% della popolazione canina. Dagli stessi studi emerge che le cagne ovariectomizzate presentano un’ incidenza doppia di casi di obesità rispetto a quelle intere. Esistono anche differenze di razza nella predisposizione all’obesità. Offrendo a cani di razza Beagle cibo a volontà, molti di questi tendono a diventare obesi mentre nelle stesse circostanze raramente questo si verifica nei Terrier. L’obesità nei cani può essere controllata sottoponendoli a restrizione alimentare somministrando loro cibi commerciali a basso contenuto energetico. Secondo problema attinente la sfera alimentare del cane è rappresentato dall’anoressia. Va comunque distinta l’anoressia ad insorgenza improvvisa da altre forme di anoressia di lungo periodo. Nel caso di anoressia ad insorgenza improvvisa, le cause vanno ricercate prima di tutto in uno stato di malattia dell’animale che può essere causato, ad esempio, da disturbi gastrointestinali e da disturbi dentali. L’anoressia non è un disturbo del comportamento alimentare di frequente riscontro tuttavia, in alcune razze (Yorkshire), è segnalato con maggior frequenza. Cause più frequenti dell’insorgenza di questa problematica vanno ricercate in cani “viziati“ e dai gusti difficili. Ma in altri casi l’avversione per il cibo è imputabile ad associazioni venutesi a creare nella mente del cane tra stimoli paurosi e assunzione del cibo (paura e spaventi durante l’assunzione del cibo).

[continua] 

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