I disturbi del comportamento alimentare del cane (3/3)

I disturbi del comportamento alimentare del cane (3/3)
Autore:
Orazio Costa
15 Settembre 2011

[...] Per quanto concerne la facilitazione sociale, molti proprietari hanno potuto verificare che in seguito all’introduzione di un secondo animale in casa, il primo cane già presente in ambito domestico, talora, può manifestare un maggiore interesse per il cibo. Tale maggiore interesse verso il cibo può tradursi in una semplice maggiore assunzione di alimenti o può addirittura sconfinare in una iperfagia patologica. Invece, per quanto concerne il ruolo giocato dalla temperatura ambientale sull’assunzione dell’alimento, si è visto che il sistema volto a mantenere la giusta temperatura corporea (omeostasi) in parte controlla anche l’assunzione dell’alimento. Questo è il motivo per il quale gli animali tendono a mangiare di più se la temperatura ambientale è fredda piuttosto che quando fa caldo. Ed è lo stesso motivo per il quale gli animali alloggiati in casa mangiano di meno di quelli tenuti all’esterno, e tale riduzione di assunzione di alimento è imputabile alla temperatura più elevata che si trova in ambienti chiusi. A titolo di curiosità si ricorda che i cani possono manifestare problemi dietetici, anche se questi ultimi non sono particolarmente diffusi. Invece, in alcune circostanze, comportamenti naturali del cane, ed associati alla nutrizione e alla caccia, possono causare problemi successivamente, durante la vita domestica del cane. I comportamenti innati (e quindi naturali per il cane) legati all’approvvigionamento del cibo e alla nutrizione comprendono: pedinare e puntare, scavare, seguire l’odore, radunare il gregge, tremare, scagliarsi contro, catturare, uccidere, riportare il cibo nella tana, rigurgitare, rosicchiare e masticare, mangiare verdure e piante, trasportare la preda, difendere la preda, comportamenti volti alla cattura della preda.

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