Il comportamento sociale: differenti tipologie di gioco (2/3)

Il comportamento sociale: differenti tipologie di gioco (2/3)
Autore:
Orazio Costa
29 Aprile 2011

[...] Il gioco sessuale: i primi elementi di gioco sessuale cominciano a comparire verso le 6 settimane di età. In questo periodo i cuccioli, soprattutto quelli di sesso maschile, cominciano a montare (afferrandoli e dandogli spinte pelviche) altri cuccioli senza curarsi minimamente del loro sesso. Questi giochi rivelano la loro utilità una volta che i cani sono diventati adulti: si è visto, infatti, che cani che da cuccioli sono stati deprivati delle esperienze di gioco e dei contatti sociali possono avere delle difficoltà ad accoppiarsi, in particolare perché possono essere disorientati al momento della monta e conseguentemente avere minori possibilità di penetrazione. Le scarse performance sessuali di cani socialmente isolati sono un ulteriore indice dell’importanza rivestita dal gioco, in età giovanile, ai fini di garantire uno sviluppo del comportamento normale per il cane e quindi di offrirgli la possibilità di diventare un esemplare adulto equilibrato.
Durante il gioco alcuni cani possono manifestare forme di aggressività da gioco o ludiche. Tali forme di aggressività si manifestano con abbai, tentativi di mordere e ringhi durante l’attività ludica. Per quanto concerne i ringhi, alcuni di questi possono modificarsi in intensità e volume in risposta al quantitativo di attenzioni ricevute dal cucciolo, seguendo la logica di una stimolazione crescente o come risposta a una intensificazione della violenza del gioco da parte dei proprietari. I medesimi dovrebbero imparare a discernere i ringhi emessi durante il gioco da quelli emessi con finalità minacciose. I primi si caratterizzano per una elevata intensità, una breve durata e una notevole frequenza. Invece i ringhi aggressivi sono d’intensità più bassa e sono più prolungati. Non tutti i cani segnalano con i ringhi un incremento dell’aggressività durante l’attività ludica: alcuni soggetti manifestano questo incremento dell’aggressività con l’orripilazione (particolarmente del pelo sulla schiena che si solleva a formare una cresta) con le orecchie che si appiattiscono e le pupille che si dilatano. L’aggressività durante il gioco, manifestata da alcuni cani, può essere messa in relazione al fatto che tali soggetti non hanno mai imparato a giocare in maniera appropriata. Questa carenza può essere imputabile ad un abbandono, alla mancanza d’interazione nei canili dove sono stati sistemati, all’isolamento sociale manifestatosi tramite l’impossibilità di incontrare altri cani in normali situazioni di gioco. Quest’ultima causa è solitamente da mettere in relazione ad errori gestionali da parte del proprietario.

[continua] 

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