Il comportamento sociale: il gioco (3/4)

Il comportamento sociale: il gioco (3/4)
Autore:
Orazio Costa
28 Maggio 2011

[...] I giochi rivestono una notevole importanza anche per i cani adulti: si è visto che questi trascorrono fino al 25-30% del loro tempo utilizzandoli. Ma questo utilizzo cosi prolungato dei giocattoli non è scevro di inconvenienti: ciò può portare ad una diminuzione del tempo trascorso giocando con gli altri cani. I giocattoli utilizzati più a lungo sono rappresentati dalle ossa di nylon che vendono usate più a lungo di quelle di pelle conciata sebbene, inizialmente, queste ultime siano le preferite. Progredendo lo sviluppo dei cuccioli, il loro comportamento giocoso diventa più complesso e più ricco di componenti. Il primo gesto di sollecitazione al gioco che si può osservare è il sollevamento della zampa: un cucciolo si avvicina a un fratello o a una persona e con uno degli arti anteriori dà delle zampate per avviare una fase di gioco. I gesti di sollecitazione al gioco a poco a poco diventano più complessi e la durata degli episodi giocosi aumenta. E’ nell’interesse dei partecipanti all’attività ludica fare in modo che il gioco sia distinguibile da un comportamento serio, soprattutto durante le lotte. Le sequenze di sollecitazione al gioco si caratterizzano per essere costituite da approcci esagerati, da approcci con fughe (per avviare un inseguimento) da zampate e talora da leccate sul muso. Durante un episodio giocoso si verifica un continuo feedback tra i partecipanti alla sequenza ludica in fatto di umori reciproci. Risulta assolutamente chiaro che per ogni partecipante può essere molto vantaggioso sapere quando una situazione è giocosa e quando è “seria“. L’alto grado di ritualizzazione dei gesti giocosi nei cani fa si che ciascun individuo riesca a identificare gli umori degli altri componenti del gruppo. In questa situazione un morso dato per gioco riesce ad essere rapidamente distinto da una minaccia di aggressione. Questa capacità da parte dei cuccioli di segnalare che stanno giocando, insorge molto precocemente: già dall’età di 4 settimane sono in grado di chiarire le loro intenzioni. Per fare ciò si basano sul segnale più frequentemente utilizzato per iniziare un’attività ludica: “l’inchino“ per gioco. Questo segnale di invito al gioco viene attuato dal cucciolo abbassando la parte anteriore del corpo e sfregandosi il muso con gli arti mentre scodinzola. L’ “inchino“ va considerata una figura innata e non appresa, prova ne sia che viene attuato anche da cani allevati solo dall’uomo. La maschera facciale tipica del gioco si caratterizza per la bocca aperta e le orecchie erette; a questa mimica si possono sommare altri atteggiamenti come un avvicinamento pronunciato, l’abbaiare insistente, l’avvicinarsi e l’allontanarsi, il balzare addosso ed il saltare. Un cane sottomesso ha più successo nel sollecitare il gioco rispetto ad un dominante. Le motivazioni di ciò stanno nel fatto che un soggetto dominante viene preso sul serio dai subordinati. L’ “inchino“ per gioco rappresenta l’inizio di una tipica sequenza ludica. A ciò seguono approcci eccessivi, cambiamenti di direzione improvvisi, attacchi con morsicature, scuotimenti della testa durante i morsi, lotte con rotolamenti, ancora attacchi reciproci con morsi inibiti e spinte con gli arti anteriori. La durata di una tipica sequenza di gioco varia dai 5 ai 20 minuti nei cuccioli di età compresa tra le 4 e le 7 settimane.

[continua] 

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