Il lupo da salotto

Il lupo da salotto
18 Novembre 2013

Caro amico Cane, mi volevo scusare con te a nome di noi umani per non saperti capire, gestire, tutelare e per non conoscere affatto la tua natura. Inoltre, ti ringrazio perché, anche se manifestiamo molti limiti, tu non ci abbandoni e ti dimostri indulgente in molte situazioni anche quando i nostri errori porterebbero probabilmente a gravi conseguenze.

Partiamo da cose semplici, così provo a spiegarti perché abbiamo queste lacune: innanzitutto non ci rendiamo conto della tua reale età, quindi a tre anni sei sempre il nostro “cucciolone”, mentre tu in natura potresti già contribuire al sostentamento del tuo branco, ad esempio, andando a caccia, difendendo il territorio, crescendo la prole... Beh, tieni presente che con questi compiti noi non sappiamo proprio immaginarti, per di più, cosa vuoi che ti dica, la nostra specie a 40 anni è ancora accudita dalla mamma! Di conseguenza quando hai due mesi e ti separiamo dalla tua di mamma, non pensare di ritrovare in noi tale figura! Oltre a rappresentare per te fiducia e protezione, lei è la guida nei comportamenti sociali.

In pochi esseri umani troverai chi potrà insegnarti come “stare al mondo”, in un mondo che, tra l'altro, non è proprio il tuo. Noi diamo per scontato che tu debba sapere già come comportarti, come quando mordicchi le nostre mani e noi non vorremmo: tua mamma a tre mesi ti farebbe capire una volta per tutte come moderare il morso e soprattutto a non utilizzarlo quando lei non vuole. Attraverso questo insegnamento, ti spiegherebbe che ai soggetti adulti si porta rispetto, si da' del “LEI”, ma non te lo aspettare da noi perché sei troppo piccolo, tutto tondo e così simpatico quando ci salti addosso e ci fai tanta festa.

Sappi che, finché non raggiungerai i 30 kg noi, non ci preoccuperemo mai di farti da guida e di insegnarti quei comportamenti che dovresti conoscere per raggiungere la maturità. Ah, dimenticavo! Visto che molti di voi non raggiungeranno mai i 30 kg...beh, a quest'ultimi posso solo dire “arrangiatevi”, il vostro proprietario non si preoccuperà del fatto che siete dei lupi da salotto, per lui le vostre esuberanze saranno sempre e solo dipendenti dal vostro carattere, ma mai dalla sua mancanza di esservi d'esempio e di insegnamento verso il mondo che vi circonda.

Accade poi che a un anno tu cambi perché raggiungi lo sviluppo sessuale, che per noi viene identificato solo nello stare attenti al fatto che la femmina in calore non rimanga incinta, cosa vuoi...non possiamo renderci conto che questo ti comporta stravolgimenti ormonali, che la produzione maggiore di testosterone aumenta l'aggressività e che questo è solo una tappa ulteriore della tua crescita psico-fisica. Il tuo diventare adulto ti porta inevitabilmente a chiederti se siamo adatti a rivestire il ruolo di capobranco, se accettarci in tale ruolo o prendere tu le redini della situazione e in questo caso: perché sei così ingrato visto che ti abbiamo cresciuto con tanto amore e affetto?

Quindi, alle prese con tutta una serie di problemi (tiri al guinzaglio, abbai insistentemente, salti addosso a chiunque o, ancora peggio, ci ringhi per difendere le tue cose) decidiamo che vai educato. Hai ragione, se avessimo provveduto prima alla nostra educazione sarebbe stato meglio, ma guarda che alcuni ci pensano e allora si rivolgono a un centro cinofilo. Allora mi dovrò scusare anche a nome di alcuni "colleghi" educatori. Seduto, terra, resta, dai la zampa, rotola, fai il salto, ma anche mangia dopo noi umani, passa dopo di noi attraverso le porte, non stare sul divano, ecco l'educazione è fatta! Ma scusa il tuo branco ti avrebbe insegnato questo? No, ti avrebbe dato le competenze per vivere serenamente e adeguatamente nel mondo che ti circonda, insegnandoti, anche attraverso il gioco, cosa voglia dire far parte del branco, cosa è realmente pericoloso, che ai soggetti adulti si porta rispetto, che il territorio viene gestito solo da loro e non dai giovani inesperti come te e che il tuo essere scontroso, irresponsabile e non collaborativo non è minimamente tollerato.

In tale contesto tu non metteresti mai in discussione queste regole di vita e dinamiche sociali, mentre con noi, a causa della nostra inesperienza e non conoscenza, ti senti spesso confuso e ciò si riflette sui tuoi comportamenti. Scusaci se noi siamo quelli che nell'accoglierti abbiamo pensato al peluche che avevamo da bambini!

 

Stefano Cavina

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