Il lupo e il linguaggio: differenze con il cane domestico (4/4)

Il lupo e il linguaggio: differenze con il cane domestico (4/4)
Autore:
Orazio Costa
21 Luglio 2011

… L’ululato, inoltre, può essere ripetuto consecutivamente per parecchi minuti e, in alcune circostanze, per ore. Ogni singolo individuo possiede un suo ululato caratteristico che lo rende riconoscibile, dagli altri individui, all’interno del branco. L’emissione di questo suono è fortemente stimolata dal comportamento degli altri individui del branco. Se un individuo comincia ad ululare, soprattutto se riveste una posizione dominante all’interno del branco, tutti gli altri individui lo seguono. Anche i cuccioli sono in grado di emettere questo suono ( vedi foto ). Questo suono può essere emesso con svariate finalità. Ad esempio individui che si trovano separati dal branco ululano per mantenere un contatto e sapere dove si trova il loro branco. Gli adulti che si trovano lontano dalla tana usano l’ululato per comunicare con i cuccioli informandoli del loro imminente ritorno. L’ululato avrebbe anche un’altra importantissima funzione: quella di delimitare i territori dei vari branchi, invitando gli individui estranei a non entrarvi, e contribuendo quindi ad una organizzazione geografica della popolazione di lupi vivente in una determinata zona. I lupi, come i cani, non possiedono solo queste modalità di comunicazione ma ne dispongono di altre: comunicazioni olfattive, comunicazioni visive ( in parte descritte in questo lavoro ) e comunicazioni tattili. Che purtroppo in questa sede, per ragioni di spazio, non posso approfondire. Chi fosse interessato a questo argomento, con particolare riferimento al cane, può trovarlo ampiamente sviluppato ( con tanto di immagini ) sul mio libro. NELLA FOTO UN CUCCIOLO CHE ULULA.

VOTO DEGLI UTENTI

Commenta l' articolo