Lo sviluppo comportamentale del cane (4/6)

Lo sviluppo comportamentale del cane (4/6)
Autore:
Orazio Costa
21 Luglio 2011

… A riprova di ciò esistono studi che dimostrano inequivocabilmente che esiste una notevole influenza dell’età di adozione sull’insorgenza di alcuni tipi di patologie comportamentali. Adozioni troppo precoci, in un età compresa tra 0 e 50 giorni, possono essere assolutamente destabilizzanti per il cucciolo poiché lo allontanano dall’ambiente in cui vive e dalla possibilità di rapportarsi con i suoi fratelli proprio nel momento in cui ne ha più bisogno. Essendo impossibilitato a conoscere i conspecifici in modo adeguato, verrà predisposto alla manifestazione di forme di aggressività in risposta a stimoli non noti o comunque da lui visti come potenzialmente pericolosi. Cuccioli allontanati dai fratelli prima della fine del periodo di socializzazione potranno, una volta raggiunta l’età adulta, aggredire o avere reazioni di evitamento verso altri cani e manifestare comportamenti sociali inappropriati. Tali cuccioli, una volta adulti, non saranno nemmeno in grado di giocare in quanto non avranno mai imparato a farlo. Mancando nel loro repertorio comportamentale il gioco, fatto anche di giochi attinenti alla sfera sessuale ( monte reciproche che inizialmente hanno solo finalità ludica, in seguito possono assumere altri significati ), una volta adulti potranno avere difficoltà anche ad accoppiarsi ( mancato orientamento durante la monta ). Ma anche un’adozione effettuata in età troppo tardiva, oppure una mancata o una tardiva esposizione agli stimoli ambientali, potrà avere influenze negative sullo sviluppo comportamentale del cucciolo. E’ fondamentale che durante il periodo di socializzazione il cucciolo venga in contatto ed accetti diversi stimoli provenienti dall’ambiente che lo circonda ( bambini, persone, automobili ), poiché questi stimoli saranno presenti per tutto l’arco della sua vita futura. Si è visto infatti che cuccioli tenuti in totale o parziale isolamento ( per varie motivazioni ad esempio l’essere nati in una località isolata oppure per motivazioni di ordine prettamente sanitario ), e che quindi hanno avuto pochi rapporti con l’ambiente circostante fino alla quattordicesima settimana di età, nel corso della loro vita futura potranno mostrare facilmente reazioni di ansia e paura e, in alcune circostanze, di fobia nei confronti di stimoli provenienti dall’ambiente esterno poiché non avranno avuto occasione di riconoscerli come “ normali “ e “ naturali “. Ho inserito come data ultima la quattordicesima settimana di vita poiché da studi approfonditi risulta che questa è il termine ultimo entro il quale i cuccioli devono essere esposti a determinati stimoli ambientali per non avere ripercussioni negative sul loro percorso di socializzazione. Successive esposizioni del cucciolo a determinati stimoli, dopo questa data, non avranno esito positivo poiché il cucciolo potrà considerare tali stimoli estranei a lui, con effetti negativi sulla sua socializzazione. NELLA FOTO CUCCIOLI NEL PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE CHE GIOCANO SOTTO LO SGUARDO VIGILE DELLA MADRE. CONTINUA …

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