Lo sviluppo comportamentale del cane (5/6)

Lo sviluppo comportamentale del cane (5/6)
Autore:
Orazio Costa
02 Settembre 2010

… Precedentemente ho accennato al fatto che una delle possibili cause di isolamento sociale del cucciolo possa essere rappresentata da una scelta di ordine prettamente sanitario. Può infatti succedere che sia il veterinario stesso a consigliare di tenere isolato il proprio cucciolo dagli altri cani per un determinato periodo della vita di questo. Infatti il periodo di socializzazione coincide con il periodo giusto in cui iniziare la profilassi vaccinale. Il veterinario, spinto dalla necessità di prevenire l’insorgenza di malattie nel cucciolo, può consigliarne l’isolamento dagli altri cani fino a quando non sia stato portato a termine il protocollo vaccinale. Ma questo isolamento andrebbe a cadere proprio all’interno del periodo di socializzazione che, come abbiamo visto, è un periodo importantissimo per il cucciolo per imparare a rapportarsi con gli altri cani. Per tale ragione il clinico si trova nella scomoda posizione di dover mediare tra le esigenze di una prevenzione corretta ( che tenga in considerazione gli aspetti di ordine sanitario ) e le esigenze di tipo comportamentale in questa fase importantissima per un corretto sviluppo comportamentale del cucciolo. Per tale ragione al medico veterinario è richiesta una attenta valutazione e l’attuazione di scelte vaccinali in grado di offrire il più alto livello di protezione nel periodo di socializzazione ( permettendo quindi al cucciolo di entrare in contatto con gli altri conspecifici ) riuscendo quindi a mediare tra le necessità di un corretto sviluppo comportamentale e le esigenze di garantire la massima protezione vaccinale. Mi preme comunque ricordare che tutti questi accorgimenti fondamentali presi durante il processo di socializzazione potrebbero essere vanificati, o comunque ridotti, a causa dell’eventuale incapacità del proprietario di gestire il proprio cane. Questo perché, come accennato inizialmente, un cane adulto equilibrato lo faranno tre componenti: predisposizione genetica, ambiente e proprietario. Se infatti, come spesso accade, le informazioni appropriate e l’apprendimento avvenuto durante le fasi sensibili ( nel periodo precedente all’adozione ) non vengono continuamente rinforzate, potrebbero non persistere fino all’età adulta e pertanto gli effetti di una adeguata socializzazione potrebbero andare persi in un periodo successivo. CONTINUA …

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