La terapia della Leishmaniosi nel cane con l'artemisinina

La terapia della Leishmaniosi nel cane con l'artemisinina
06 Aprile 2017

La leishmaniosi canina rappresenta ancora oggi una sfida per i veterinari. La tossicità dei farmaci in commercio e la loro poca efficacia nel radicare la malattia spinge la ricerca verso nuove strategie terapeutiche.

L’artemisinina può rappresentare un’efficace terapia contro la Leishmaniosi canina. L’antimonio (glucantime) presenta non pochi effetti tossici a carico del rene, del cuore (aritmie, ischemia cardiaca), disturbi emopoietici (anemia, granulocitosi, pancreatiti), disturbi neurologici (polineurite).

Uno dei principali ostacoli all’uso dell’antimonio gluconato di sodio, oltre alla sua poca tollerabilità, è la comparsa di resistenza del parassita nei confronti del farmaco.

Il milteforan chemioterapico adoperato per curare la malattia non dà i risultati sperati, con frequenti recidive, oltre ad essere particolarmente epatotossico.

La terapia della Leishmaniosi nel cane con l'artemisinina

Il ricercatore Mitali Chatterjee, presso l'Istituto Postgraduate Medical Education e Research in India, sostiene che l’artemisinina è efficace contro la forma amastigote e che il farmaco agisce, non solo attraverso l’uccisione del parassita, ma anche tramite la stimolazione dei macrofagi, che sono cellule immunitarie che fagocitano e uccidono gli organismi nocivi che invadono il corpo (Sen R 1, Bandyopadhyay S, Dutta A, Mandal G, Ganguly S, Saha P, Chatterjee M. Sen R, Bandyopadhyay S, Dutta A, Mandal G, Ganguly S, Saha P, Chatterjee M . Dipartimento di Farmacologia, Istituto di Postgraduate Medical Education & Research, 244 B Acharya JC Bose Road, Calcutta 700 020, India).

1Department of Pharmacology, Institute of Postgraduate Medical Education & Research, 244 B Acharya JC Bose Road, Kolkata 700 020, India. Meccanismo d’azione dell’artemisinina: induce l’arresto del ciclo cellulare e l'apoptosi in promastigoti della Leishmania donovani (J Med Microbiol. 2007 Sep;56(Pt 9):1213-8. 2007 Sep; 56 (Pt 9): 1213-8. PMID: 17761485 PMID: 17761485). Essi hanno scoperto che la droga uccide il parassita in entrambe le fasi della sua crescita, in particolare la forma che causano malattie "amastigote" del parassita.

Quando l’artemisinina penetra la membrana cellulare, entra in contatto con il ferro all’interno della cellula infettata dal parassita. Ne deriva una reazione chimica che origina radicali liberi citotossici, i quali rompono le membrane cellulari, liberando la cellula dal parassita.

L’attività dell’artemisinina contro la Leishmania si può associare a trattamenti con ozonoterapia, sia locali alla presenza di ulcere che attraverso la piccola o grande ozono-autoemoterapia. Si sa, infatti, che l’ozono ha un’attività non solo contro batteri virus e funghi, ma anche contro i parassiti.

L’azione immunostimolante - La linea TH1 attraverso, linfociti e macrofagi, si può ottenere anche con la micoterapia che agisce in sinergia in un protocollo di medicina integrata.

La strategia terapeutica prevede di ostacolare lo sviluppo del parassita e di aumentare le difese immunitarie che lo distruggono. Cosi facendo, si può pensare a neutralizzare la malattia, evitando recidive con una terapia meno tossica e più sopportabile da parte dell’animale.

 

Dott. Alessandro Prota

Esperto in Medicina Naturale Veterinaria

www.alessandroprota.it

info@alessandroprota.it

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