In aumento maltrattamenti, abbandoni e uccisioni di cani

In aumento maltrattamenti, abbandoni e uccisioni di cani
21 Ottobre 2010

L’Enpa ha stilato il suo rapporto annuale che ha evidenziato dati preoccupanti soprattutto per la crescita dei casi di avvelenamento, che non sempre è possibile riscontrare. Dall’inizio del 2010 l’Ente ne ha riscontrati 70. Un accanimento che spesso è mosso da ragioni futili. Sono raddoppiati i casi di abbandono, i maltrattamenti sono ormai fuori controllo; come chi è riuscito a far morire il proprio cane di infarto trascinandolo al guinzaglio con il motorino, o chi ha ucciso il proprio pastore tedesco scaraventandolo più volte contro la parete di casa. Un anno nero, insomma, che ha costretto l’Enpa a 2017 interventi, il 90% dei quali necessari a salvare animali abbandonati fra le mura domestiche durante le ferie o costretti a vivere in rifugi che si rivelano prigioni. Ultimo capitolo, la tratta dei cuccioli. Un commercio clandestino che ogni settimana riempie allevamenti e negozi di Firenze, il Valdarno e l’Alto Mugello. Il mercato clandestino riempie le tasche di una rete di trafficanti proveniente da Ungheria, Romania, Bulgaria e Slovenia. Un traffico sostenuto con la complicità di alcuni allevatori e veterinari che forniscono ai commercianti microchip, libretti di vaccinazioni mai fatte e falsi certificati di nascita.

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