Chiude il cane ormai vecchio in un sacco e lo getta nel fiume vivo

Chiude il cane ormai vecchio in un sacco e lo getta nel fiume vivo
Autore:
Cani.com
16 Dicembre 2014

Probabilmente ormai troppo anziano per fare compagnia o per essere impiegato nella caccia, un povero meticcio è stato chiuso in un sacco della spazzatura e gettato ancora vivo nel fiume Foglia, nei pressi di Talacchio, in provincia di Pesaro e Urbino. Nonostante tutti i tentativi per salvarlo e le cure dei veterinari, il quattro zampe non è riuscito a sopravvivere ai traumi e alle fratture riportate in seguito al volo di 15 metri che il suo crudele padrone gli ha fatto fare e, ieri mattina, è morto. Adesso è caccia al responsabile. A tal proposito, le guardia zoofile Oipa di Pesaro-Urbino – coloro che hanno trovato ancora vivo il cane e l’hanno portato immediatamente presso un ambulatorio veterinario, anche se purtroppo già in coma – mettono a disposizione un indirizzo e-mail per chiunque volesse fornire informazioni sulla vicenda:guardiepesarourbino@oipa.org. È prevista una ricompensa economica. Allo stesso tempo, le guardie hanno bloccato lo smaltimento del corpo dell’animale, facendo richiesta di invio all’istituto zooprofilattico per un esame autoptico. Inoltre, nelle prossime ore verrà sporta denuncia contro ignoti per maltrattamento e uccisione di animali, in attesa che si riesca a risalire all’autore del meschino gesto. “Siamo sgomenti di fronte alla crudeltà che ha dovuto subire Martino, questo il nome che abbiamo deciso di dargli per conferirgli l’identità che gli è stata strappata. Ecco perché – spiega Matteo Ceccolini, coordinatore guardie zoofile OIPA di Pesaro-Urbino, in un articolo pubblicato su occhioallanotizia.it –  chiediamo la collaborazione della cittadinanza affinché Martino non venga ucciso una seconda volta dall’indifferenza e dall’omertà”. Quello che è accaduto “è l’esplicitarsi – aggiunge l’uomo – di una mentalità molto diffusa, che vede il cane come strumento e non come essere vivente, con la quale ci scontriamo ogni giorno e che non ci stancheremo mai di combattere”. 

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