Costretta a vendere il Rolex per salvare il proprio cane

Costretta a vendere il Rolex per salvare il proprio cane
Autore:
Cani.com
10 Settembre 2014

Un intervento urgente di circa 800 euro, da pagare subito, contanti o assegno: questa la soluzione prospettata da un veterinario di Jesolo a una donna della zona per salvare la vita al suo cane, un meticcio di media taglia, giunto in ambulatorio in condizioni piuttosto critiche. Ecco, quindi, la decisione di vendere il Rolex di un parente pur di arrivare alla somma richiesta: “Siamo stati costretti a fare questo - dichiara la donna, così come si legge da un articolo pubblicato su nuovavenezia.gelocal.it - pur di assicurare che l’operazione fosse effettuata senza perdere altro tempo, perché, senza i soldi, il veterinario non avrebbe portato sul tavolo chirurgico il mio cane”. Una storia che lascia l’amaro in bocca e che fa dubitare molto sulla professionalità di certi medici. Più precisamente, la disavventura di questa donna risale a qualche giorno fa quando, improvvisamente colto da problemi allo stomaco e all’intestino con difficoltà a respirare e battito accelerato, ha portato di corsa il suo quattro zampe presso l’ambulatorio del veterinario in questione. Il dottore l’ha visitato accuratamente, accertando la necessità di un intervento urgente per salvarlo. A quel punto, in preda al panico e alla disperazione per l’impossibilità di pagare l’operazione, la padrona dell’animale si è rivolta a un parente affinché l’aiutasse a trovare i soldi. E lui ha dato come garanzia il suo Rolex. Alla fine, l’operazione è stata eseguita e il cane è riuscito a salvarsi, ma se non si fosse raggiunta la somma necessaria che fine avrebbe fatto il povero quattro zampe? Adesso, su consiglio di alcuni storici iscritti dell’associazione per i diritti degli animali di Jesolo, l’Ada, la donna ha segnalato l’accaduto all’Asl locale: “Posso capire che il veterinario sia un professionista con anni di studi ed esperienze alle spalle e che il suo operato deve essere pagato - dichiara, come si legge ancora su nuovavenezia.gelocal.it - ma, di fronte a un animale che soffre e rischiava di perdere la vita, mi sarei aspettato un trattamento diverso, maggiore comprensione e compassione e non l'esigenza di avere subito i soldi per il pagamento, visto che di certo non potevo avere quei soldi con me in quel momento”. 

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