Lav: “Ogni settimana in Italia 8 mila cani e gatti illegali”

Lav: “Ogni settimana in Italia 8 mila cani e gatti illegali”
Autore:
Cani.com
19 Maggio 2017

Traffico illegale di cuccioli sempre più crescente in Italia. Stando a quanto denunciato in un dossier di Lega Anti Vivisezione, sarebbero ben 8.000 i cani e i gatti introdotti in Italia, ogni settimana, in maniera illegale, per un valore commerciale di 5.600.000 euro.

La maggior parte di questi cuccioli proverrebbe “dai Paesi dell'Est, dopo - spiega Ilaria Innocenti, responsabile Lav – Animali Familiari - viaggi infernali e imbottiti di farmaci per sembrare sani”. I maggiori “produttori”, oltre a Ungheria e Slovacchia, sono Romania e Repubblica Ceca. I cuccioli verrebbero acquistati a circa 60 euro, per poi essere rivenduti a prezzi fino a 20 volte superiori, falsificando i documenti, le vaccinazioni e il passaporto europeo. 

Lav: “Ogni settimana in Italia 8 mila cani e gatti illegali”

Purtroppo, a fronte di questo fenomeno così diffuso, non ci sarebbero abbastanza controlli. È quanto anche denunciato da Lav che, citando dati forniti da Carabinieri Forestali, Guardia di finanza e Polizia Stradale, fa sapere che “mentre nel 2013/14 in Italia sono stati sequestrati 2.630 cuccioli di cane e 15 di gatto (circa 1,8 milioni di euro), nel 2015/16 si registra una flessione per i cani sequestrati: 964 (per un valore di 674.800 euro); i gatti sono 86 (43.000 euro)”.

La denuncia di Lav - così come si legge su ansa.it - è avvenuta durante la presentazione della seconda edizione del Manuale “Procedure per l'esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti”, ieri mattina a Roma, presso il Ministero della Salute. Tra le principali regole da seguire per la corretta applicazione delle normative in vigore contro il traffico di animali di compagnia contenute nel Manuale, si ricordino la necessità di tracciare la provenienza dei cuccioli con il passaporto comunitario, la vaccinazione antirabbica “per la trasparenza e la salvaguardia della salute”, le autorizzazioni dei trasportatori e ancora il microchip di identificazione.

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