Perché Fido comprende il nostro linguaggio del corpo? La risposta da un nuovo studio

Perché Fido comprende il nostro linguaggio del corpo? La risposta da un nuovo studio
Autore:
Cani.com
26 Marzo 2021

Risiederebbe nella genetica la capacità dei cani di comprendere con facilità il linguaggio del corpo di noi umani. È quanto emerso da un nuovo studio condotto dall’Arizona Canine Cognition Center, in collaborazione con l’associazione Canine Companions for Independence. Tale risultato è stato ottenuto, effettuando alcuni test su un gruppo di 375 cuccioli di Labrador e Golden Retriever di 8 settimane. Una scelta, quella dell’età, non casuale, visto che i quattro zampe erano piuttosto grandi per prende parte all’esperimento ma anche abbastanza giovani da aver avuto poca interazione co le persone.

Perché Fido comprende il nostro linguaggio del corpo? La risposta da un nuovo studio

In particolare, stando a quanto riportato da greenme.t e come si può leggere nello studio, ricercatori hanno sottoposto i cuccioli - impresa per nulla facile - a tre test. Per prima, hanno mostrato loro due tazze rovesciate, indicando con il dito quella sotto cui era nascosto un dolcetto. Gesto che, nella maggior parte dei casi, è stato capito. Durante il secondo esperimento, invece, uno studioso ha parlato per circa 30 secondi, usando dei suoni acuti e rivolgendo ai cagnolini una serie di frasi. In questo caso, i piccoli pelosi hanno trascorso una media di 6 secondi a fissare la persona che stava parlando con loro, un contatto visivo assai raro tra i mammiferi. Per quanto riguarda l’ultimo test, i ricercatori hanno insegnato ai cuccioli a trovare il cibo nascosto in un contenitore di plastica, poi lo hanno sigillato con un coperchio. A differenza dei cani adulti, i cagnolini hanno guardato raramente gli scienziati per essere aiutati.

Infine, per confermare la componente genetica delle reazioni ottenute durante gli esperimenti, gli studiosi hanno confrontato i pedigree dei cuccioli per vedere il livello di correlazione esistente tra i diversi can, dopodiché hanno confrontato tale correlazione con le prestazioni dei cani nei vari test. Ed è emerso che in circa il 43% dei casi, la variazione di prestazione era dovuta alla proprio alla genetica. Adesso lo studio potrebbe essere replicato con altre razze canine.

 

 

 

 

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