Salva la cagnetta abbandonata in un pozzo

Salva la cagnetta abbandonata in un pozzo
Autore:
Cani.com
24 Febbraio 2012

Una povera cagnetta ha rischiato di trascorrere gli ultimi giorni della sua vita all’interno di uno dei tanti umidi fossi, rivestiti di argilla o mattoni, che si trovano nei pressi di Ischitella, una località isolata in provincia di Foggia. Per fortuna un passante si è casualmente accorto della cagnolina, di razza Breton, finita nel pozzo non si sa ancora come, se da sola o perché abbandonata da qualcuno. Ci son voluti alcuni giorni perché potesse essere tirata fuori dalla prigione di pietra, sia a causa delle condizioni meteorologiche, vista la grande nevicata dei giorni scorsi, sia dell’indifferenza dei cacciatori e dei contadini del posto, cui inizialmente l’uomo ha chiesto una mano d’aiuto. Da solo, infatti, non era capace di aiutarla. Da qualcuno, con qualche risata di scherno, si è pure sentito dire: «Chi vuole che pensi a un cane in un fosso». L’uomo, però, non si è arreso, deciso a salvare la dolce pelosetta, che ha miracolosamente resistito alla neve che continuava a cadere giù e alle temperature sempre più basse. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa GeaPress, nonostante l’interessamento promesso da un vigile urbano del posto, sono trascorsi altri giorni prima che la cagnetta fosse finalmente estratta fuori. Il “miracolo” è accaduto quando la sua storia è giunta all’orecchio di chi, nel paese e nei dintorni, si occupa  ogni giorno dei cani randagi. Anche se non cessava di nevicare, due volontari hanno deciso di intervenire immediatamente e, armati di corde e scale, sono riusciti a scendere nel fosso in cui la povera cagnetta era abbandonata ormai da giorni. La quattro zampe è stata trovata tremante, impaurita e piuttosto affamata, tanto che ha ingoiato senza masticare il cibo che gli è stato portato dai suoi salvatori. Ѐ stata subito affidata alle cure di un ambulatorio veterinario, che ha riscontrato nella cagnolina una mastite, ovvero un’infiammazione delle mammelle. In queste è stato trovato del latte, intanto diventato un liquido nerastro, per cui si presume che la pelosetta avesse dei cuccioli di cui non si conosce la sorte. Il suo ritrovamento nel pozzo, però, rimane un mistero. Non si pensa possa essere una randagia, perché i volontari li conoscono un po’ tutti e anche perché le condizioni del suo mantello non sembrano confermare questa tesi. Nessuno in paese sembra saperne niente e nessuno l’ha finora cercata. A occuparsi di lei per ora ci pensa il grande uomo cui deve la vita.

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