Tv digitale, cani a rischio dipendenza

Tv digitale, cani a rischio dipendenza
22 Agosto 2011

Ecco cosa emerge da un studio effettuato al Barnard College di New York; anche i nostri adorati cani sarebbero a rischio tv-dipendenza, mentre un sondaggio inglese conferma che un numero sempre maggiore di cani si ferma davanti alla tv, pronto a gustarsi il programma preferito. La colpa, pare, sia della nuova era digitale che, contrariamente al precedente segnale analogico, troppo lento per l'occhio canino, permette la visione di un programma anche al cane di casa. «I cani hanno il cosiddetto flicker-fusion rate (ovvero, il tasso oltre al quale l'occhio percepisce le immagine separate come un movimento continuo, ndr) più alto rispetto agli esseri umani: siamo nell'ordine di 70-80 cicli al secondo - ha spiegato la dottoressa Alexandra Horowitz, che ha condotto la ricerca americana - e le immagini trasmesse dai vecchi televisori sono realmente una sequenza di scatti, inviati con sufficiente velocità per ingannare il nostro occhio e dare l'idea di un'immagine unica, ma non abbastanza velocemente per gli occhi dei cani. Un problema che, invece, si elimina con il digitale». I più affezionati al piccolo schermo sembrerebbero essere i labrador, che possono arrivare anche a due ore di visione continuativa, ma un po' tutti i cani (almeno a sentire i loro proprietari) avrebbero il loro programma preferito, in genere una soap opera. Non bisognerebbe, però, mai lasciarli soli davanti allo schermo, perché questo non farebbe che stressarli, visto che i cani sono creature sociali e hanno bisogno di compagnia, e aumentare al tempo stesso i pericoli di obesità legati ad una vita troppo sedentaria.

 

 

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