Finalmente...vacanze!

Nella nostra prospettiva squisitamente umana, ci siamo mai domandati se i nostri amici cani e gatti amano veramente viaggiare, o se in realtà ci seguono solo per amor nostro o addirittura per mancanza di alternative? Quando si parla di “vacanze” la prima preoccupazione è riflettere proprio su questo punto; durata e stress del viaggio devono essere proporzionali al grado di comodità e ai tempi di adattamento al soggiorno. Se portare con noi i nostri cani e gatti è un’esperienza “massacrante”, anziché “rilassante”, pensiamo a un’altra soluzione. Perché, ad esempio, non li lasciamo a casa, affidandoli a un famigliare o a una persona di nostra fiducia? Potremmo, anche, scegliere una pensione per animali da compagnia: in questo caso, non considerate il vostro cane o gatto un “pacchetto da depositare”, ma accompagnatelo a visitare il luogo e a conoscere le persone che lo accudiranno; il distacco sarà così poco traumatico, l’animale vivrà serenamente la nuova esperienza, tornando volentieri la volta successiva.

Se, invece, decidiamo di portare con noi il nostro cane o gatto, occorre innanzitutto verificare le modalità di trasporto, a seconda del mezzo utilizzato (macchina, nave e traghetto, aereo, e perché no? Moto e bicicletta…); se viene specificamente richiesto l’utilizzo del kennel (termine anglosassone per indicare il trasportino), accertatevi che sia delle dimensioni giuste, facilmente lavabile e ben aerato. Se vi spostate in macchina ricordatevi che le soste, benefiche per chi guida ma anche per il nostri amici a quattro zampe, devono avvenire in aree protette e con il cane al guinzaglio. In ogni caso, portate sempre con voi dell’acqua potabile, che vi servirà per abbeverarlo ma anche per bagnargli la testa in caso di lunghe ed estenuanti code sotto il sole, pericolose soprattutto per cuccioli e animali anziani. Se utilizzate aereo, nave o treno, richiedete dettagliatamente un biglietto che includa anche il trasporto del cane o del gatto; sarà la compagnia di viaggi a fornirvi tutte le indicazioni necessarie.

Arrivati a destinazione, controllate che non vi siano pericoli e lasciate che cani e gatti si adattino gradatamente alla nuova situazione abitativa e al diverso stile di vita, ma senza esagerare. Evitate, inoltre, di sottoporre i cani a terribili giornate in spiaggia, interminabili gite in montagna, eterne escursioni turistiche, imparando invece a osservare i vostri amici e cercando di capire se e quando sono veramente “felici” delle nostre iniziative, o se vi seguono per dovere…

Per chi di voi si sposta in tenda, camper e simili, controllate che nel campeggio siano accettati gli animali domestici; inoltre, non soltanto tutelate il vostro cane o gatto, ma impedite anche che possa arrecare disturbo ai vostri vicini o ad altri ospiti della struttura; un cane e un gatto ben educato e privo di disturbi comportamentali attirerà l’attenzione di tutti, guadagnandosi simpatia e tanti momenti di gioco.

Quando preparate i bagagli, tra gli oggetti da non dimenticare assolutamente:

libretto sanitario e certificato di iscrizione all’anagrafe canina (per i cani);una medaglietta con il vostro numero di telefono sul collarino;passaporto per l’estero e altri documenti se richiesti (attenzione! La normativa sul passaporto potrebbe essere in corso di rielaborazione: chiedete al vostro veterinario);il numero di telefono del vostro veterinario curante da contattare per le emergenze a distanza;ciotole, cibo, acqua potabile in bottiglia o borraccia;spazzola e/o pettine;prodotti antiparassitari (specifici per eventuali zone a rischio, ad esempio per Leishmaniosi);medicinali se l’animale è già in terapia e gli elementi base del pronto soccorso;il suo cuscino o la sua copertina, i suoi giochi, un asciugamano e del panno carta.

E poi? Per il vostro cane: guinzaglio e museruola. Per il gatto: cassetta igienica e sabbia. Come sempre appare difficile esaurire l’argomento in poche righe, ma spero di essere riuscita a darvi qualche piccolo suggerimento in più.

Buone vacanze a tutta la famiglia!

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