Ciclosporina per uso oftalmico nel cane

Ciclosporina per uso oftalmico nel cane
16 Novembre 2012

Da alcuni anni è di uso comune adoperare la Ciclosporina in soluzione oleosa all’uno o due per cento, spesso preparata dal veterinario stesso. Purtroppo, i cani che arrivano alla mia attenzione con questo trattamento lamentano irritazione congiuntivale con forte lacrimazione dovuta all’olio (di mais o oliva), che sensibilizza l’occhio. Inoltre, nei cani con Cheratite pigmentosa o insufficiente lacrimazione (Cheratite secca) l’uso continuato della Ciclosporina può predisporre l’occhio a infezioni batteriche, virali o micotiche, per cui il trattamento va accompagnato spesso a colliri antinfiammatori oppure, se è il caso, ad antibiotici e/o antivirali. In alcuni soggetti la Ciclosporina non è tollerata, per cui conviene cambiare strategia terapeutica, sostituendola con cortisone locale (desametazone, prednisolone). A volte, si può associare il cortisone stesso con la Ciclosporina, perché così questa soluzione oleosa è più tollerata.

L’assorbimento congiuntivale di Ciclosporina nel tempo può determinare delle alterazioni ematiche, soprattutto in soggetti immunodepressi o allergici. Per tale ragione, soggetti sotto trattamenti oftalmici con Ciclosporina devono essere periodicamente controllati, eseguendo degli esami del sangue.

Onde evitare l’irritazione di queste soluzioni oleose, è preferibile ritornare alle pomate oftalmiche - anche se meno concentrate - magari associando in casi particolari del cortisone locale. Oltretutto, la commercializzazione di soluzioni oleose deve essere fatta in maniera magistrale, meglio se affidata a mani esperte. 

Va, infine, ricordato che spesso le Cheratiti pigmentose (nel Carlino, nel Pechinese, ecc.) sono procurate oltre che da fattori meccanici (ciglia ectopiche, difetti palpebrali e altro), anche da una causa autoimmune (Per esempio, la Cheratite del Pastore tedesco). In questo caso, è fondamentale intervenire sul sistema immunitario, modulando la risposta infiammatoria con rimedi naturali e non, con un’alimentazione sana e limitando il numero di vaccinazioni: cosi facendo, anche la somministrazione di Ciclosporina locale può essere interrotta, evitando complicazioni infettive all'occhio malato.

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Dott. Alessandro Prota

Oculista Veterinario Esperto in Medicina Naturale

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