Scegliere il cucciolo: le premesse fondamentali

Con l’arrivo di un cane la casa e la vita quotidiana subiscono una rivoluzione, i cambiamenti principali vengono illustrati passo a passo in questo articolo

“Avere cani è stata una mia scelta: ho rinunciato a diverse cose e di altre ne ho fatto a meno. È un peccato che alcuni proprietari decidano di fare ameno dei propri cani per non dover sacrificare il loro stile di vita. io non rimpiango nulla. Per favore, copialo se sei un proprietario orgoglioso che non metterà mai i suoi cani per ultimi.”

Questo il paragrafetto che gira sui social network con invito alla condivisione. In poche righe si dice tutto. Volete un cane? Benissimo, sappiate però che quel cane vi costerà caro in termini di spazio, tempo e denaro. Chiunque pensi di prendere un cucciolo dovrebbe stampare queste frasi in grande formato e appenderle sul frigorifero, guardarle e riflettere. L’approccio al cane può essere più o meno intenso: se tengo il cane in casa lo avrò sempre tra i piedi, se lo tengo in giardino un po’ meno ma... nonostante il grado di impegno possa essere differente, pur sempre di impegno si tratta. Se adottiamo un cane, dal momento in cui lui diventerà il “nostro cane”, la nostra vita non sarà più la stessa. Si dice che un matrimonio ti cambia la vita, che un figlio ti cambia la vita ma... anche il cane non scherza! Attraverso la lettura degli articoli di questo speciale avrete modo di comprendere meglio l’entità dei cambiamenti ma nel frattempo ve ne offrirò un assaggio.

La casa
La casa in cui vive un cane è diversa da una casa senza animali. Nella casa con cane dovranno essere previsti spazi per il cane, uno o più luoghi di riposo (brandina, kennel, cuscino, la ciotola dell’acqua, un gancio a cui appendere guinzaglio e collare e una cesta in cui riporre i vari giochi. Ho elencato il corredo minimo del cane che cambia a seconda di taglia, razza e stile di vita. Non è improbabile che dobbiate trovare anche spazio dove stoccare il cibo per cani, riporre accessori per l’addestramento o “indumenti” del cane e altro ancora. Potrebbe anche manifestarsi la necessità di creare barriere artificiali come dei cancelletti, per escludere il cane da determinate zone della casa o tenerlo lontano dalle scale. Tra gli ospiti addizionali che il cane porta con sé ci sono i peli, le impronte e, per talune razze, le tracce di bava. Una casa con un cane non potrà mai essere pulita come una casa senza cane. Siete pronti a pulire di più per avere una casa meno pulita e meno in ordine?


Il giardino
Il giardino con cane è destinato a passarne di tutti i colori. Tra le cose da preventivare i buchi, i fiori e gli arbusti sradicati o più semplicemente la presenza di cucce, ciotole e box costruiti per ospitare il cane, un vero e proprio architetto-giardiniere dai gusti forti.


La macchina
Un cane di taglia piccola entra in qualsiasi auto ma un cane di taglia media, grande o gigante, ha bisogno di un veicolo che riesca a contenerlo. La soluzione più sicura per trasportare il cane è il kennel. Un kennel (trasportino) deve essere sufficientemente grande perché il cane, al suo interno, si possa girare e sdraiarsi. Quindi... Nella vostra auto deve poter entrare qualcosa di più grosso del vostro cane. Va da sé che i cani dalla taglia media in su non ci stanno nelle auto sportive e nelle piccole utilitarie da città.


Gli orari e le responsabilità
Il cane, e ancor di più il cucciolo, dipenderanno da noi per tutta la durata della loro vita. Il che significa che toccherà a noi organizzare i loro pasti, provvedere alle uscite igieniche, alle visite veterinarie e a tutte le attività fondamentali per il suo sviluppo e al loro benessere psicofisico. Siamo pronti ad investire il nostro tempo in tutto ciò? E il nostro denaro? Dobbiamo ricordarci che il cane è un animale abitudinario e che quindi è meglio cercare di mantenere gli orari dei pasti e delle uscite e che il cane è un animale sociale e che in quanto tale ha la necessità, fortissima, di interagire con noi e di vedere altri cani, altre persone e altre situazioni. Se lavoriamo 20 ore al giorno o abbiamo tanti interessi che ci riempiono la giornata forse... non è il caso di prendere un cane.


Scegliere il cucciolo: le premesse fondamentali

Le vacanze
Si tratta di un tasto dolente anche se, va detto, che la piaga degli abbandoni estivi sembra essersi ridimensionata rispetto al passato. Credo e spero che a nessuno di coloro che stanno reggendo in mano questa rivista venga mai in mente di abbandonare un cane per andare in ferie, ma ritengo ugualmente corretto il sottolineare il fatto che molti tipi di vacanze non vanno d’accordo con il cane. Ci sono un numero crescente di alberghi e agriturismi che accettano i cani dei vacanzieri rendendo possibile viaggiare con il cane. Se preferite recarvi in mete esotiche che comportano lunghi viaggi in aereo, la soluzione migliore è quasi sempre quella di lasciare il cane a casa, ma si tratta di un’opzione che alza i costi. Occorre provvedere al pagamento di una pensione per cani o affidarsi a un amico o un parente che si prenda in carico l’animale o, meglio ancora, venga a vivere a casa vostra nel periodi di assenza. Anche andare in vacanza SENZA cane richiede un minimo di organizzazione e non tutti i cani tollerano in uguale maniera un distacco prolungato dal padrone.

Ho esaminato in maniera sommaria alcuni degli aspetti di vita che cambiano radicalmente con l’arrivo di un cane: chi desidera veramente avere accanto uno di questi animali difficilmente reputa queste modifiche dello stile di vita dei sacrifici, siete pronti a pensarla alla stessa maniera? Sono convinta che un cane possa darci tantissimo, forse molto di più di quello che diamo noi a lui e credo pertanto che valga assolutamente la pena di avere un cane. Ma... dobbiamo essere sicuri di volerlo veramente e di essere disposti a metterci in gioco trovando quel punto di incontro tra specie umana e specie canina che ci permetterà di costruire un rapporto unico con il nostro amico. Il mio consiglio, che siete liberi di seguire o meno, è quello di prendere e scegliere un cane seguendo la ragione tenendo a bada l’emotività.
Un cane può rimanere a vivere con noi, se siamo fortunati, anche più di 15 anni, un periodo che vale bene qualche settimana o qualche mese di autocritica, di riflessione e di approfondimento. Il primo passo è quello di riflettere su se davvero volete un cane e se davvero siete pronti ad accoglierlo. Il secondo è quello di cercare di capire perché volete un cane e che ruolo volete che lui ricopra nella nostra vita. Fatto questo, c’è l’invito a cercare di conoscere noi stessi per capire chi siamo e se siamo adatti al tipo di cane che desideriamo. Se, e solo se, tutte queste premesse quadrano, non vi resta che partire alla ricerca di informazioni. Chiedete senza ritegno tutto quello che volete sapere agli allevatori, agli educatori, agli amici che hanno più esperienza cinofila di voi, leggete tutto quello che potete sui cuccioli e sulle razze che vi interessano. Non ci si informa mai abbastanza.

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