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I comuni del sud, però, non hanno dato seguito a questa legge; al sud, inoltre, esistono pochissimi canili sanitari. In provincia di Ragusa, ad esempio, sono stati aperti solo 3 rifugi circondariali, a seguito della tragedia del piccolo Giuseppe Brafa, sbranato dai cani randagi nel territorio di Sampieri-Scicli (Rg)(presso la fornace del Pisciotto, in un angolo di spettacolare bellezza). Dopo la tragedia, grazie ad un progetto pilota, lo stato ha reso obbligatoria la micro-chippatura dei cani (pena una multa) e, a seguito di questo progetto pilota, sono nati nel ragusano 3 rifugi sanitari :   SANITARIO DI RAGUSA (che comprende Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo)   SANITARIO DI VITTORIA (che comprende Comiso, Acate, Pedalino e Santa Croce)   SANITARIO DI MODICA (che comprende Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo)   Quest'ultimo non sarà mai agibile, in quanto costruito male: mancano infatti tutti i presupposti per garantire il benessere animale; attualmente è pieno di cani del comune di Modica, a seguito di una disposizione del sindaco di Modica.  I cani vengono ammassati lì senza nessuna possibilità di adozione. Quando il numero aumenta a dismisura, i cani vengono trasferiti nel canile di Regalbuto, nell'entroterra siciliano, DA DOVE NON USCIRANNO MAI PIU’...   Ogni anno in Sicilia il giro dei soldi per i cani riguarda milioni di euro ed è spesso di interesse di malavitosi. PIU CANI CI SONO PIU SOLDI SI RICEVONO. Esiste attualmente a Caltanissetta un canile dove finiscono tutti i cani dell'entroterra e dove sono ammassati più di 3000 cani che NON ESCONO MAI DAI BOX e dove di sicuro non moriranno di vecchiaia, visto che si sbranano tra loro.  Né l'ENPA né la LAV sono intervenuti. Il primo gestisce diversi canili del sud sotto nomi di privati (come quello di Caserta, un vero e proprio DEPOSITO CANI), e la LAV ha privilegiato per ora progetti specifici, senza rapportarsi concretamente con le dure realtà  del sud.  A NESSUNO PURTROPPO INTERESSA DI QUESTE POVERE ANIME SENZA VOCE !   I PUNTI IMPORTANTI DEL PROGETTO CHE SI VORREBBE REALIZZARE:   1) Sterilizzazione di ogni animale (attualmente la sterilizzazione non viene praticata neanche nei canili, dove nascono cani, e nessuno parla di questo fenomeno). Sono necessari Camper veterinari, come quelli utilizzati da Save the dog in Romania, dove i cani venivano sterilizzati per strada (Save the dog sarebbe disponibile a venire in Sicilia per le sterilizzazioni dietro compenso ed autorizzazioni Asl). E’ necessario consentire ai veterinari volontari che intendano aiutare di poter intervenire e effettuare sterilizzazioni negli spazi autorizzati (e non impedirlo come recentemente accaduto, per motivi meramente economici).   2) Organizzazione di una task force per ogni comune, per effettuare le sterilizzazioni (che attualmente vengono gestite dai volontari, visto che non esistono rifugi sanitari).   3) Stanziare somme per gli aiuti a quei volontari che si fanno carico di primo intervento per animali abbandonati, investiti e maltrattati, che pagano salati conti di veterinari, spesso obbligati, per amore degli animali, a sostituirsi allo stato e alle istituzioni.   4) "Gemellaggi" con i comuni del nord, per fare arrivare cuccioli e cani adottabili nei canili comunali o presso associazioni, dove i cani avrebbero una "vetrina " e quindi una chance di una vita migliore, in quanto la gente al nord continua ad adottare. Questo potrebbe essere anche un deterrente contro il business dei cani di razza, in quanto chi vuole un cucciolo, se non lo trova, lo va a comprare e alimenta il mercato dei cani importati dell’est (altra pena infinita).    4) Per i cani fobici o non adottabili, progettare delle AREE LIBERE, recintate e provviste di cucce per i cani, già sterilizzati; i comuni, d’intesa con le guardie forestali, potrebbero provvedere al mangime, in modo che non si creino branchi di animali affamati (numerosi al sud).  Queste aree sarebbero monitorate dalle Asl.    5) Defiscalizzazione alle aziende o alle imprese che decidessero di adottare i cani presenti nei CANILI (previo controlli pre/post affido di associazioni animaliste).    6) Progetti nelle scuole per educare al rispetto degli animali. (Come BIMBILITY, un progetto nella scuola primaria che dedica un'ora la settimana alla vicinanza CANE-BAMBINO, una sorte di GIOCO ANIMATO con cani scelti dagli educatori cinofili. Perché il futuro DEVE PARTIRE dai bambini, che saranno gli adulti del futuro. Educare al rispetto nei confronti degli animali.   Non si capisce come le associazioni più note investano così poco nei progetti educativi per le scuole, soprattutto nel sud dove l’educazione della famiglia verso gli animali spesso manca, per il perpetrarsi di una mentalità “arcaica” che interpreta l’animale come una cosa di nessun valore e non come essere vivente degno di rispetto.    7) Il ragusano è terra splendida, ricchissima di un patrimonio archeologico, culturale e ambientale unico; ciononostante, molti turisti, stranieri soprattutto, non vogliono più passare periodi in Sicilia per evitare di convivere con la sofferenza animale visibile quotidianamente e ovunque. A Scicli, ad esempio, opera il Movimento culturale Brancati e i pittori del noto Gruppo di Scicli. Un coinvolgimento degli ambienti culturali della zona nelle attività di cura e difesa degli animali è indispensabile, così come un contatto con gli enti regionali che si occupano del turismo e della difesa dell’ambiente. Come è possibile permettere che in terre magnifiche come queste non si riesca ad arrivare a una valorizzazione e tutela anche degli animali e che i turisti attenti abbandonino il sud per non soffrire ?   Questi punti, se realizzati, potrebbero far sparire in tempi relativi brevi canili e randagi Alcune di queste idee potrebbero essere adottate anche al nord, dove alcuni canili sono pieni di cani fobici e non adottabili e dove alcuni cani sono purtroppo condannati a vivere in un box per tutta la vita.     Le volontarie di Scicli e Donnalucata con Gloria Olcese e tanti altri