Alcuni miti da sfatare

Alcuni miti da sfatare
08 Novembre 2012

Come in tutti gli argomenti molto diffusi e su cui ognuno può esprimere il proprio pensiero, anche sui cani nascono e crescono famose leggende metropolitane.

Il cane è un animale talmente popolare che non mancano aneddoti, credenze e miti riguardanti il suo comportamento. Alcuni di questi sono inesatti e, qualche volta, creano situazioni pericolose. Per questo, diffidate dei miti o, quantomeno, considerateli come tali!

Una delle convinzioni più diffuse è che la castrazione nel cane maschio diminuisca sempre l'aggressività: in linea di principio è vero, ma non trattandosi di “matematica”, in alcuni soggetti questo non avviene. Esistono cani maschi con maggiore tendenza, rispetto alla media, a ingaggiare liti con altri maschi e a dimostrare aggressività per mantenere il possesso di oggetti e cibo. La castrazione può aiutare molto nella gestione di cani che hanno atteggiamenti problematici legati in particolare al comportamento sessuale, come tendenza insistente a montare, a marcare con urina e a ingaggiare liti con altri maschi, ma non sempre risolve laddove si è di fronte a un cane aggressivo e possessivo.

A livello medico, castrazione e sterilizzazione sono buone pratiche nella prevenzione di patologie legate alla sfera riproduttiva e nel ridurre alcuni atteggiamenti “sgraditi” (ad esempio, monte ripetute a oggetti e persone): in alcuni casi più “problematici”, l'utilità o meno dell'intervento andrebbe valutata con l'ausilio di un medico comportamentalista.

Un altro mito da sfatare è l'esistenza di cani, per così dire, “particolarmente adatti” ai bambini: molti studi effettuati hanno dimostrato che la presenza di un cane in famiglia influisce positivamente sullo sviluppo dei più piccini, ma la credenza che ci siano cani che possono essere tranquillamente lasciati soli con loro, come se fossero “tate a quattro zampe”, è falsa e pericolosa. I bambini possono essere imprevedibili e non riescono a interpretare i segnali di avvertimento del cane, trattenendolo quando vuole allontanarsi o, peggio, facendogli del male: questo può portare qualsiasi cane a reagire in maniera talvolta pericolosa nei confronti del piccolo individuo a due zampe! Ci sono poi situazioni in cui la soglia di sopportazione dell'animale è ridotta, per esempio quando non sta bene, quando ha dolore o se è spaventato oppure particolarmente eccitato.

Cani e bambini non devono mai essere lasciati da soli e questo vale per tutti i bimbi e per tutti i cani, anche quelli più docili e mansueti.

I bambini piccoli vanno supervisionati in maniera attiva, per evitare che un loro gesto repentino e imprevedibile possa spaventare o far male al cane, innescando possibili reazioni aggressive di difesa. I cani in famiglia sono un elemento importante per la crescita dei nostri figli, ma la mediazione e la supervisione del genitore non devono mai venire meno. I bambini, a loro volta, devono essere educati al rapporto con gli animali.

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A cura di Silvana Cavaglià e della Clinica Borgarello

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