La scelta del cucciolo

La scelta del cucciolo
15 Novembre 2012

Partiamo dal principio, ossia dal momento in cui decidiamo di aggiungere quattro zampe e una coda alla nostra vita. Una scelta così importante merita di non lasciarsi guidare solo dall'emotività del momento, quando, ad esempio, due teneri occhietti ci guardano dalla vetrina di un negozio, o quando in occasione del Natale o del compleanno vogliamo chiedere un cucciolotto. Partiamo subito col piede giusto! Il primo passo verso la scelta giusta andrebbe fatto insieme a un educatore cinofilo qualificato che viene a casa vostra, prende visione dell'ambiente in cui il cucciolo sarà inserito e, dopo un esaustivo colloquio con la vostra famiglia, saprà indirizzarvi verso la razza più consona al vostro stile di vita. Inoltre, sarà un valido aiuto per trovare il giusto allevamento ed evitarvi così la possibilità di acquistare un cucciolo a scatola chiusa. Anche un consulto con un medico veterinario può essere utile per sapere tutto ciò che occorre fare non appena il vostro cagnolino arriverà a casa.

Fondamentale nella scelta di un buon cucciolo è pretendere di poter visionare i genitori (o almeno la madre) e l'intera cucciolata. Un buon allevatore non ha nulla da nascondere e volentieri vi schiuderà le porte del suo allevamento. Che cosa dobbiamo sapere del nostro nuovo piccolo amico? Accertatevi che il cucciolo sia stato correttamente socializzato fin dalle prime settimane di vita, che sia già entrato positivamente in contatto con i rumori, con le persone e che sia sempre stato insieme a mamma e fratellini. Le prime settimane sono cruciali per lo sviluppo relazionale del cane. Non abituarlo correttamente al mondo che lo circonda significa sviluppare problemi importanti quali paure sociali e vere e proprie fobie, ad esempio nei confronti dei rumori, mentre non lasciarlo con la madre e la sua cucciolata fino al completamento del secondo mese di vita (60 giorni) può dare origine a problemi importanti quali la mancanza di controllo del morso.

E se decidiamo di adottarlo dal canile? In questo caso, vi consiglio di rivolgervi a quelle strutture (e a oggi non sono poche) che hanno all'interno del loro staff un educatore cinofilo: spesso i cani che arrivano dai rifugi hanno alle spalle storie difficili culminate con un abbandono o, peggio ancora, con un sequestro per maltrattamento. In questo caso non è difficile incappare in cani molto timidi o potenzialmente aggressivi, e la presenza di un educatore in canile saprà portarvi verso l'ospite più adatto a voi. Scegliamo con il cuore, ma usiamo anche la testa! In ciascuno di questi casi - negozio, allevatore o canile - evitate, comunque, di procedere a un acquisto/adozione effettuato solo sul desiderio del momento, proprio come si fa per acquistare un giocattolo: purtroppo nella maggior parte dei casi, quando si porta a casa un animale, il meccanismo è il medesimo. Lasciate per un momento da parte le sole emozioni e lasciatevi consigliare da chi davvero se ne intende.

Cane piccolo in appartamento e cane grande in giardino? Non sempre è così! Ricordatevi, inoltre, di non credere a un luogo comune che spesso porta alla scelta di questa o quella razza: non sempre è vero che un cane piccolo sta bene in appartamento e uno grande invece deve starsene per forza in giardino. Tutti i cani possono stare bene sia in appartamento sia in giardino, ciò che conta è la nostra capacità (e volontà) di offrirgli una vita interessante, ricca di stimoli e povera di noia. Essere educati, fare passeggiate tutti i giorni, giocare, socializzare con gli altri cani e condividere la vita con voi sono diritti comuni a ogni cane di casa, a prescindere dalla razza e dalla taglia.

Appunti per mamma e papà. Cari genitori, fate attenzione: sento spesso dire che il cane è preso per far compagnia ai bambini e affinché questi inizino ad avere delle piccole responsabilità, magari a 6 o 7 anni! Io credo, invece, che con queste parole si voglia mascherare l'incapacità a far fronte a un capriccio insistente. Per esperienza personale posso dirvi che i bambini stanno davvero bene con i cani, ma spesso li vedono come giocattoli che, dopo un po' di tempo, se non c'è partecipazione e coinvolgimento in giochi o attività varie da parte nostra, vanno a finire nel dimenticatoio. Il cane deve essere di tutta la famiglia, e ognuno, compatibilmente con le proprie mansioni e disponibilità, deve fare la propria piccola parte.

L'arrivo di un cucciolo nelle nostre case è sempre occasione di gioia e grande felicità, ma non dobbiamo fermarci a queste prime sensazioni quando il nostro batuffoletto varca per la prima volta la soglia di casa. Da quel momento, infatti, inizia la nostra convivenza con lui, convivenza che, per essere serena, deve essere strutturata su piccole ma importantissime regole quotidiane atte a far sentire il nostro piccolo amico parte integrante della famiglia, che poi, vista attraverso i suoi occhi, nient'altro è che il suo branco. Arrivando alla decisione di prendere un cucciolo attraverso questa serie di riflessioni, difficilmente ci si ritroverà pentiti e fin dal primo giorno potremo goderci appieno la sua fedeltà e la sua meravigliosa amicizia.

Paolo Bosatra

Educatore cinofilo

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