L'alleanza tra uomo e cane

L'alleanza tra uomo e cane
11 Marzo 2009

Facciamo un passo avanti! Ovvero “ l’alleanza fra un uomo e un cane”. Usando come falsariga la situazione di un branco di lupi in natura noteremo che lo stesso, per essere longevo e gratificante per i componenti, deve sottostare a delle regole certe e irrinunciabili. La prima regola è che esiste una scala gerarchica naturale all’interno della quale ogni lupo trova la sua posizione, la stessa scala non è monolitica e può subire variazioni. Le variazioni all’interno della scala gerarchica hanno sempre una motivazione “naturale”: la coppia Alfa alla fine invecchia, un individuo Beta con le caratteristiche appropriate può dimostrarsi più adatto a guidare il branco, in questo caso la guida passa all’elemento che meglio ricopre quel ruolo. La seconda regola è che tutti lavorano per l’interesse generale del branco, ognuno con un compito preciso che ciascuno compie: la guida del branco è affidata alla coppia Alfa, altri cacciano, altri rimangono a guardia della tana e altri ancora badano ai cuccioli di tutti. E’ naturale immaginare che tutti collaborano al meglio delle loro capacità, non è detto che tutto vada sempre liscio, ma è la vita. Quale può essere il possibile parallelo fra un branco di lupi selvaggi e una tranquilla famiglia in una ridente cittadina? Senza voler fare della facile sociologia possiamo azzardare che ogni famiglia è un gruppo associativo. Diventa gruppo affiliativo quando genera almeno un figlio o ne adotta uno. In passato, ancora più che ai giorni nostri, quando le famiglie comprendevano sia gli ascendenti che i discendenti, le abitazioni erano spesso cascine dove convivevano esseri umani di diverse generazioni, tutti impegnati nei lavori a loro assegnati dall’economia famigliare e dalla loro età. Allora più di oggi il parallelo fra branco di lupi e gruppo affiliativo calzava alla perfezione fermi restando i rispettivi ambiti vitali. Perché i lupi si riuniscono in un gruppo che si chiama branco? La risposta può trovarsi nelle ragioni per cui le antiche famiglie rimanevano unite, per aiutarsi a vicenda, perché un gruppo di esseri viventi uniti affronta meglio le sfide che la sopravvivenza pone davanti a loro . Si può dire che sono alleati? Che cosa tiene legati gli elementi del branco? Senza ripetersi si può rispondere che uno dei leganti è l’accettazione del ruolo che si deve svolgere quale contributo alla sopravvivenza della compagine che, dal canto suo, fornisce cibo e protezione a tutti. Questa può essere definita alleanza? E il cane all’interno di una famiglia quale contributo fornisce, o meglio, come fare in modo che il nostro cane sia consapevole di svolgere una qualsiasi attività che contribuisca alla sopravvivenza del suo “branco” ? Per lui è importante e qualcuno si deve prendere la briga di insegnargli una qualsiasi attività in modo che il nostro amico si senta utile, si senta cioè parte di un gruppo, alleato in un gruppo di alleati.

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