Che cos'è la Dog Dance?
11 luglio 2013
6 min

Che cos'è la Dog Dance?

addestramento
La maggior parte delle persone con le quali parlo di dog dance non ha idea di cosa sia, e, per essere sinceri, c’è una certa confusione… Come quasi sempre accade, infatti, quando si “importano” da altri paesi delle discipline sportive senza prima definire regole precise, un po’ di problemi nascono… Questo è quello che è successo anche con la Dog Dance, a iniziare dal nome.

Se facciamo un salto nei Paesi anglosassoni, dove questo sport è nato negli anni ’80 (la paternità se la stanno contendendo Canada, USA e Inghilterra), troviamo due tipi di “danza con il cane”: Heelwork to Music (normalmente abbreviato in HTM) e Musical Freestyle.

Le differenze basilari sono abbastanza semplici: in HTM il cane non può allontanarsi dalla posizione “al piede” del conduttore per il 65% del tempo totale della routine ed ha otto posizioni di base, mentre in Musical Freestyle il cane può allontanarsi dal piede, ha dieci posizioni di base e può eseguire esercizi di ogni genere, fermo restando il rispetto del cane.

In Italia, invece, si parla di Dog Dance, di Freestyle e quasi niente di HTM. La differenza, qui da noi, è che Dog Dance corrisponde a quello che è il Musical Freestyle anglosassone e Freestyle è una cosa simile, ma nella quale il centro dell’attenzione non è più il cane ma il conduttore. Qui, infatti, il conduttore si “traveste”, usa costumi vistosi e la coreografia è più basata su quello che fa il conduttore che su quello che fa il cane o il binomio uomo-cane.

Dopo aver fatto un po’ di chiarezza sui nomi e sulla differenza tra le varie discipline, vediamo cos’è la Dog Dance.

Si tratta, in pratica, di unire una serie di esercizi di obbedienza, come le condotte (che vengono eseguite da entrambi i lati e non solo a sinistra) a giochi come lo slalom, i salti, i giri su se stessi ecc., che cane (seguendo le indicazioni del conduttore) e conduttore eseguono con un sottofondo musicale.

Tutti gli esercizi vengono poi combinati assieme fino a formare una vera e propria coreografia (chiamata routine), che deve rispettare certe regole di durata, gestione dello spazio, difficoltà, ecc.

Ovviamente il cane, in questa disciplina, lavora senza guinzaglio e, quindi, deve essere completamente sotto controllo: è, quindi, necessario, prima di potersi cimentare in Dog Dance, avere lavorato con il cane per ottenere un’adeguata gestione dello stesso.

Ѐ, comunque, una disciplina complicata perché necessita, oltre che di una buona base di obbedienza, anche di un’ottima intesa tra il conduttore e il cane e di un cane in grado di rimanere concentrato per tempi piuttosto lunghi. Per dare un’idea, preparare un cane per una gara può richiedere anche anni!

Ovviamente non tutti i cani, e non tutti i conduttori, sono portati a fare gare, o semplicemente hanno voglia di fare gare e, quindi, la Dog Dance può essere anche interpretata come un ottimo modo per migliorare la relazione con il proprio cane, per lavorare assieme e fare esercizi divertenti per entrambi, per di più ascoltando della buona musica in casa propria.

Si perché, data la ridotta necessità di spazio per fare gli esercizi (per lo meno quelli non troppo acrobatici), è possibile lavorare standosene in casa e, quindi, è un’ottima disciplina anche per le giornate di pioggia o neve, quando uscire per lunghe passeggiate è impossibile, e, data la difficoltà (mentale) per il cane, non richiede più di 10-15 minuti il giorno. Il cane, vi assicuro, si stanca di più che camminare per chilometri e chilometri!

I maggiori esponenti di HTM e Musical Freestyle al mondo sono Mary Ray, Attila Szkukalek e Richard Curtis.

Per chi fosse interessato a vedere i “maestri” all’opera, consiglio i seguenti link:

http://www.youtube.com/watch?v=5sQGjLurgEQ -> Mary Ray & Richard Curtis al Crufts 2013

http://www.youtube.com/watch?v=Wy8tTkwHSjY -> Richard Curtis

http://www.youtube.com/watch?v=6sjfOBDOc3U -> Mary Ray

http://www.youtube.com/watch?v=W5TW_uKSCUA -> Attila Szkukalek (purtroppo il video è un po’ vecchio, il suo cane, Fly, è morta due anni fa e adesso sta preparando un altro cane, quindi è fuori dalle competizioni al momento)

Se, come è capitato a me, la prima volta che mi hanno proposto di insegnare il “rotola” al mio cane, quasi sette anni fa, pensate che non volete cani da circo e che non vi interessa perché tanto non dovrà mai fare questo genere di esercizi quando è in passeggiata, avete frainteso lo spirito di questa disciplina.

Innanzitutto riflettete: quale cane farebbe uno qualsiasi degli esercizi presenti nelle routine controvoglia? NESSUNO. Qui è davvero necessario che il cane si diverta e che collabori con voi, altrimenti non riuscirete mai a fare niente. Dei miei due cani, una si diverte e lavora, l’altra, in cinque anni, non ha imparato nemmeno a girare su se stessa, proprio non le interessa, e, perché si lavora senza guinzaglio, semplicemente se ne va quando le propongo qualcosa.

Altro punto fondamentale: in ogni gara di Dog Dance il cane non deve dare segni di stress, non deve dimostrare segni di forzature, deve essere evidente che lavora per piacere e con gioia, pena la detrazione di punti o addirittura la squalifica; il cane DEVE divertirsi almeno tanto quanto il conduttore.

Se foste presenti a un allenamento e vedeste la voglia di fare e di imparare che ha il mio cane mentre prepariamo una routine o se poteste vederla nel momento in cui capisce cosa esattamente le sto chiedendo mentre cerco di spiegarle un esercizio nuovo, vi rendereste certamente conto di cosa voglia dire gioia di collaborare e divertimento. Tutto questo, ovviamente, aumenta enormemente il legame che c’è tra cane e conduttore e di conseguenza anche il livello di comprensione reciproca.

Inoltre, imparare questo genere di esercizi insegna al cane un notevole autocontrollo e a ragionare: il cane deve concentrarsi per capire cosa vogliamo e questo implica stare tranquilli, ascoltare, seguire i movimenti del conduttore e provare e riprovare fino a quando l’esercizio non riesce. Insegna, quindi, anche ad essere pazienti, sia a noi sia a loro.

 

Cristina Tirelli

(Doggy Planet asd-aps – www.doggyplanet.weebly.com/)