Chi è il Pit Bull
26 febbraio 2013
4 min

Chi è il Pit Bull

Sul Pit Bull ci sono molte dicerie, come quella secondo cui è un cane pericoloso, aggressivo, non adatto a stare in famiglia e altre baggianate simili, o che sia il risultato di un progetto genetico nato per creare un cane killer. La verità è molto più semplice.

Nei secoli passati erano diffusi in tutta Europa dei cani da presa, utilizzati per controllare bovini, suini e altri animali semi-selvatici negli allevamenti e nei macelli, nella caccia grossa, come pure cani da guardia e per i combattimenti, ma niente di così drastico e pericoloso. Ѐ una razza che come molte altre l’uomo ha creato per dei compiti precisi, e in essa – come accade in generale in tutte – si possono riscontrare dei soggetti più aggressivi o agitati di altri.

A mio avviso, quindi, va sfatato questo mito di cane pericoloso. Certo, è un cane impegnativo rispetto ad altri ed è, anche, un cane che ha bisogno di rispetto: è ovvio che, se lo gestiamo in modo errato e ci rapportiamo nel modo sbagliato o con violenza, allora può diventare pericoloso. Questo discorso, però, vale per tutte le razze in generale!

Il Pit Bull è la prima razza tutelata negli Stati Uniti da un club, l’American Dog Breeders Association (ADBA), e pure dall’United Kennel Club (UKC). Ancora oggi l’ADBA accetta solo iscrizioni di Pit Bull, mentre l’UKC ha aperto i propri registri anche ad altre razze. Il Pit Bull ritorna in Europa negli anni Ottanta, diventando in breve un cane tristemente famoso per i combattimenti clandestini e diventando allo stesso tempo un cane di moda.

I PUNTI FORTI

Può piacere o non piacere, ma il Pit Bull è sicuramente un cane fuori dal comune. Ha il fisico di un atleta, è agile, potente, veloce e resistente. Il pelo raso non nasconde le forme muscolose del corpo. Ѐ un cane con doti fisiche straordinarie. Con le persone è in genere molto confidente, socievole e affettuoso, adora il contatto fisico e può passare ore a farsi coccolare. Il pelo raso non è difficile da tenere pulito, ma è preferibile farlo dormire in casa. Non ama la solitudine e teme il freddo. Ha una ridotta tendenza ad abbaiare.

I PUNTI DEBOLI

La sua grande energia e forza fisica non sono da sottovalutare. Un Pit Bull di venti chili può saltare come un grillo, tirare come un bue ed essere decisamente difficile da gestire se è eccitato, fuori controllo e non educato. Proprio l’eccitabilità è uno dei maggiori problemi nel gestire questi cani. Sensibili e pronti ad ascoltarvi in qualunque altro momento, quando sono eccitati possono essere realmente pericolosi. Alcuni maschi adulti possono essere incredibilmente coscienti della propria forza fisica e caratteriale, e imporsi sull’uomo anche senza una minaccia apparente.

Gestire questo tipo di cane richiede notevole esperienza e abilità. L’impulso predatorio tende a essere alto, e sono cani che una volta iniziata la caccia difficilmente si fermano. La tolleranza verso gli altri cani varia da individuo a individuo, alcuni soggetti sono molto socievoli e tolleranti, altri reagiscono con eccitazione e/o sfidando il possibile avversario.

EDUCARE IL PIT BULL

Nell’educazione di un Pit Bull, come per tutte le altre razze, occorre tenere in mente di usare sempre metodologie gentili e che rispettino il cane, e tener conto che tende a eccitarsi facilmente e perdere l’autocontrollo, quindi è necessario lavorare su una linea che lo aiuti a gestirsi e ad autocontrollarsi, in più è consigliabile farlo socializzare con altri cani. Attenzione, non una socializzazione sfrenata con tutti, ma una socializzazione intelligente. Ad esempio, sarebbe opportuno far frequentare al cane le cosiddette classi di comunicazione, ma sempre fatte da persone che hanno competenza in materia, questo è molto importante!

Ha un buon apprendimento e gli piace collaborare con l’uomo, infatti, a volte viene definito un cane da lavoro, ed effettivamente è stato ed è ancora oggi utilizzato in diversi compiti e competizioni sportive (escludendo ovviamente dalla definizione i combattimenti, attività illegali e immorali). Le attività che predilige sono quelle che richiedono una miscela di forza, resistenza fisica e mentale, coraggio e tenacia.

Per la grande socievolezza verso l’uomo, la resistenza allo stress, il piacere al contatto fisico, il Pit Bull è una delle razze che negli Stati Uniti vengono certificate come pet partner, cani utilizzati nella terapia di persone anziane o disabili. Se ci rapportiamo e ci lavoriamo con testa e con cuore – e soprattutto rispettando il cane – è un allievo eccellente!