21 luglio 2011
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Il lupo: i membri del branco (3/3)

… La loro condizione di subordinati li pone in una situazione conflittuale essendo stretti tra due pulsioni: una di allontanarsi dal branco e l’altra di permanere al suo interno. Rimanere nel branco offre degli indubbi vantaggi primo tra tutti è quello, nei territori dove le prede sono rappresentate da ungulati di grossa taglia, di avere la possibilità di abbatterle. Cosa che per un singolo esemplare sarebbe praticamente impossibile, ponendo a rischio, quindi, la sua stessa sopravvivenza. Il branco inoltre offre protezione. D’altra parte, continuando a rivestire la posizione di subordinati nel gruppo originario, non avranno la possibilità di riprodursi. Per tale ragione piccoli gruppi di individui sottomessi, allontanatisi momentaneamente dal branco originario per vagabondare ed esplorare nuovi territori, possono decidere, nel caso incontrassero nei loro vagabondaggi altri individui solitari ( specialmente se di sesso femminile ), di staccarsi dal branco originario dandone origine ad uno nuovo. I cuccioli: questi rappresentano il futuro del branco poiché ne garantiscono la conservazione e la diffusione del patrimonio genetico negli anni a venire. Per tale ragione vengono protetti e accuditi da tutto il gruppo. I cuccioli di lupo, come quelli di cane, imparano fin dalla giovane età il linguaggio del corpo della loro specie fatto anche di posture di dominanza e sottomissione. In particolare esibiscono frequentemente queste ultime ( sia di tipo attivo che passivo ) verso tutti i membri costituenti il branco. Ciò con la finalità di inibirne l’aggressività nei loro confronti. Tuttavia questo avviene solo inizialmente. In seguito, crescendo, impareranno a distinguere quali sono gli individui dominanti del branco e quali non lo sono e rivolgeranno le loro manifestazioni di sottomissione solamente ai primi. Da quanto fin qui detto risulta chiara la complessità della natura sociale del lupo ed il fatto che questo canide si sia evoluto per la vita di branco. Per tale motivo ha sviluppato qualità “ sociali “, capacità di comunicazione, di vivere fianco a fianco con gli altri costituenti del branco inibendo la propria istintiva ed elevatissima aggressività, di collaborare con la finalità di allevare i cuccioli e, cosa fondamentale, di cooperare durante la caccia per avere ragione di prede di grossa taglia. Tutte queste caratteristiche salienti del lupo hanno consentito lo sviluppo del processo evolutivo da lupo a cane domestico. NELLA FOTO UNA LUPA ACCUDISCE IL SUO CUCCIOLO.