19 marzo 2013
3 min

Il mercenario

addestramento
Singolare destino quello di molti cani, nati esseri sociali subiscono una sorte che li relega a una condizione mercenaria. Singolare la volontà dell’uomo, che nato mammifero superiore, riesce ad automutilarsi e a imprigionare le proprie potenzialità grazie a superficialità e scarsa volontà.

In cinofilia si riesce con successo a coniugare entrambi i mal, il castrarsi dell’umano e la malasorte cui vengono indirizzati i cani. Molti proprietari, in nome dell’amore che dicono di provare, trattano i loro pupilli come delle vere “stars’”, trascurando o peggio ignorando chi e cosa è, in effetti, il loro “pucci-pucci”. I più intraprendenti si avventurano in esperienze pseudo educative, leggendo da autodidatti qualche libro, a volte anche valido, oppure postando quesiti inconcludenti e fantasiosi nel variegato mondo virtuale.

Un vero educatore sa benissimo che senza la possibilità di constatare “de visu” ogni situazione e senza una anamnesi approfondita non è possibile dare indicazioni se non di carattere generale. Quel mondo virtuale e spesso irresponsabile, dove tutti provano a essere quello che non sono o che vorrebbero essere. Un’accozzaglia di consigli e suggerimenti spesso irresponsabili, che generano solo confusioni nei già confusi proprietari che di loro si proclamano “mamma” e “papà” dei loro quattro zampe.

I dispensatori di consigli a vanvera hanno una variegata composizione, si salta dal neo educatore tutto teoria e bocconcini (avrà visto sì e no 4 o 5 cani) al sedicente addestratore-istruttore di dubbia provenienza e competenza (ma ne ha maltrattati una quantità industriale). Ecco allora il povero e distratto proprietario che, convinto di aver capito tutto educa il suo pupillo, a colpi di bocconcini, fa gli esercizi…”seduto=biscottino”…”terra=biscottino”. Non hai il biscottino…allora ciao! Questo è quello cui stiamo abituando il cane, stiamo cercando di comperare la sua dedizione, la sua collaborazione.

Il denaro-biscottino non potrà mai comperare l’amore e l’interesse del cane, come mai è servito a comperare l’animo della nostra dolce metà. Il rapporto si basa sulla collaborazione e sulla fiducia, che va conquistata e alimentata ogni giorno, con sfumature e sensibilità diversa in sintonia con il momento, il luogo, la razza e il carattere del nostro beniamino. Gli esercizi sono solo una piccola parte di tutti quei giochi che si possono e si devono fare con il proprio cane, il giocare è di fondamentale importanza per l’instaurazione delle regole del gioco stesso e la gestione della eccitabilità dei giocatori siano essi cani o umani.

Dico, per conquistare vostra moglie o vostro marito avete sventolato biglietti da 100 euro oppure avete cercato di individuare interessi e obiettivi comuni da raggiungere insieme!? Avete giocato, parlato, comunicato o avete usato con il consorte quelle maniere forti di cui si vantano tanti celebrolesi? Non lamentatevi se il marito, la moglie o il cane vi abbandonano senza rimpianti quando qualcuno, chiunque sia, offre una paga migliore e più alta. Questo mercificare il rapporto lo avete creato voi, ci avete lavorato e ora ne godete i frutti. Bravissimi, avete creato un represso o nell’ipotesi migliore un “mercenario”.