Ulteriore passo avanti nel riconoscimento nel ruolo affettivo svolto dagli animali domestici nelle famiglie di oggigiorno: in Brasile, una nuova legge prevede la possibilità di un loro affidamento condiviso nei casi di divorzio o fine di una convivenza. Dopo l’approvazione in Senato, adesso si aspetta la promulgazione definitiva da parte del presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Il provvedimento arriva dopo che nelle famiglie brasiliane si è assistito allo sviluppo di un legame sempre più stretto con i propri animali domestici e all’aumento delle controversie giudiziarie che li vede protagonisti.
Stando a quanto riportato da bbc.com, la nuova legge può essere applicata a condizione che il quattro zampe in questione abbia vissuto la maggior parte della sua vita con la coppia durante la loro e nel caso non ci siano precedenti o rischi di violenza domestica o maltrattamenti. L’affido condivido avviene secondo dei criteri per precisi: al giudice spetta di valutare le condizioni abitative, la capacità di cura, come anche le disponibilità di tempo e risorse economiche; dopodiché, le spese quotidiane saranno a carico di chi ha l’animale in quel momento, mentre i costi straordinari, come eventuali visite veterinarie o ricoveri, saranno divisi equamente. In caso di rinuncia, di mancato rispetto delle condizioni o, per l’appunto di violenza contro l’animale, la custodia può essere revocata senza diritto a indennizzo.