Caccia ai cani senza microchip

Caccia ai cani senza microchip
26 Marzo 2010

A Vicenza, la polizia locale ha in dotazione un lettore in grado di verificare la presenza del microchip impiantato sottocute di cani e gatti, che rende possibile risalire ai proprietari. La nuova strumentazione è stata voluta per porre un freno al problema dei cani randagi che spesso vengono segnalati girovagare per strade e piazze della città liberi, senza museruola, costituendo un problema per il traffico e, a volte una minaccia, per la sicurezza dei passanti. Con questo provvedimento si vuole dare una svolta e porre fine ad una mentalità diffusa di tanti proprietari di animali che non hanno alcun rispetto degli spazi pubblici, delle persone, degli stessi animali. In questo modo i vigili di quartiere, verificando la presenza del circuito integrato obbligatorio per legge sugli animali, potranno risalire ai proprietari ed elevare loro contravvenzioni salate in caso di mancata custodia, abbandono o negligenza nella gestione dell'animale. Sono anche in arrivo per i proprietari di cani nuove regole. Il Comune ha intenzione di adottare un protocollo d'intesa in tema di buona gestione degli animali domestici, e dei cani in particolare, per la definizione di un nuovo regolamento che determinerà misure di cucce e recinti e definirà le regole di comportamento nei luoghi pubblici.

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