Comunicare efficacemente

Comunicare efficacemente
10 Settembre 2011

Appare come un imperativo dei nostri giorni, una forma mentis ormai ossessiva che ci avvolge e ci travolge. La comunicazione ha origini lontane nel tempo, dall’apparire delle prime forme di vita sul nostro pianeta si è resa indispensabile. La comunicazione ha un soggetto importantissimo, sembra un gioco di parole e forse appare inverosimile che un sostantivo possa avere un soggetto, un soggetto importantissimo che è l’Informazione.
L’Informazione è basilare per lo sviluppo e la evoluzione di ogni essere vivente, essa è un istinto atavico che permette la preservazione della specie. Qualunque essere vivente non sarebbe riuscito a sopravvivere senza questa forma istintiva; non avrebbe potuto riprodursi se il maschio non fosse stato in grado di passare l’opportuna informazione sessuale alla femmina e questa a sua volta non avesse informato sulla propria disponibilità all’accoppiamento.
L’Informazione è come la paura... insostituibile e necessaria per riprodursi, crescere ed evolversi; ha la peculiarità di accomunare nei tipi di comportamento tutti i componenti del regno Animale, alcuni sostengono sia indispensabile anche nel Regno Vegetale nel frattempo tutti non sono a conoscenza del comportamento del Regno Minerale.
L’Informazione per essere efficace deve essere diffusa attraverso diverse strade che vengono denominate "canali di comunicazione". Questi canali sono diversi tra loro, diversi in quanto si sviluppano e si presentano secondo modalità di esecuzione diverse ma con lo scopo unico di trasmettere il messaggio.
L'Informazione è da me intesa sempre come un processo veicolato su flussi bidirezionali o pluridirezionali, ove gli esseri coinvolti la ricevono ed emettono, a loro volta, una informazione di comprensione e ricevimento del messaggio stesso (feedback). Nella mia mente la visione grafica della comunicazione è un cerchio, un cerchio sulla cui circonferenza troviamo 7 punti, la cui allocazione è concomitante dall’arco temporale intercorrente.
I punti sono identificati da lettere le cui corrispondenze sono:
A) emittente (colui che emette il messaggio);
B) destinatario (colui che riceve il messaggio, lo interpreta e lo comprende);
C) codice (regole di espressione del messaggio);
D) canale (ovvero il tipo di propagazione del messaggio);
E) contesto (ambiente, spazio ove avviene la comunicazione);
F) messaggio (contenuto e significato dello stesso);
G) feedback (ricevuta di ritorno, il messaggio è arrivato ed è stato compreso).

Ora unite con una linea i vari punti con il centro del cerchio medesimo... avrete così ottenuto dei settori circolari. Se i settori circolari del mio ipotetico cerchio hanno la stessa dimensione avremo una ottima comunicazione, diversamente dovremo andare a lavorare sui settori di area inferiore spostando i punti carenti (identificati dalle lettere indicate) per ottenere settori di eguale area. Quando i settori presentano medesima ampiezza avremo ottenuto una comunicazione affidabile e soddisfacente.

 

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