Il benessere animale e la cultura dell'indifferenza

Il benessere animale e la cultura dell'indifferenza
07 Novembre 2013

Tanti miei lettori e clienti mi hanno chiesto di esprimere il mio parere sul grave episodio di commercializzazione clandestina e maltrattamento di animali che ha coinvolto un allevatore e un veterinario della mia Provincia, Reggio Emilia. Che cosa dire, sono sconfortato per quanto accaduto ma assolutamente non sorpreso. Non sono per nulla stupito, perché già in passato l’allevatore e il veterinario erano stati protagonisti di fatti simili; non sono stupito, perché nel corso dei miei 25 anni di professione ho visto cani provenire sia dall’allevamento in questione sia da altri allevamenti con malattie infettive e venduti a ignari acquirenti con contratti vessatori.

Il mondo è cambiato… e noi pure. Pensate che una volta la compravendita di animali sarebbe stata perfezionata dalla fatidica e solida stretta di mano tra venditore e compratore accompagnata dalla tradizionale frase “te lo dò sano e da galantuomo”. La stretta di mano e la parola “data” erano più che sufficienti per garantire all’acquirente la restituzione della cosa o del prezzo pagato in caso di vizio redibitorio, ossia in caso di malattie o difetti dell’animale già presenti prima del contratto.

Oggi, in un mondo dove ognuno di noi desidera avere tutto subito e basta, può non accadere. Il rischio è che si è talmente concentrati su di noi e su tutto ciò che pensiamo possa appartenerci, che non abbiamo più rispetto neanche per noi stessi e non ne siamo neanche consapevoli. È un paradosso, ma è così. La mancanza della cultura del rispetto dovrebbe portare tutti noi a fare una profonda riflessione e indurci a favorire e sviluppare nella società azioni positive per lo sviluppo di una coscienza civica, consapevole e coerente, nel rispetto delle regole di convivenza civile e dei valori della legalità e dell’etica.

Tutto questo non ci interessa più. Ci accontentiamo spesso di ottenere il risultato con il minimo sacrificio, al miglior prezzo. Non esiste più la cultura del “grazie” e del “per favore”. Regna sovrana invece la cultura dell’invidia, del discredito e della maleducazione. Regna imperante la cultura dell’imbroglio, del più furbo, non ci si vergogna più di nulla. Si gioca con le emozioni con i sentimenti, l’etica è un’utopia, i valori morali che tiravano le fila del comportamento umano rischiano di scomparire per sempre.

In questo momento di forte regressione sociale e morale e di vuoto affettivo gli animali sono diventati importanti punti di riferimento emotivo per molte persone. I venditori senza scrupoli fanno leva sui sentimenti che suscitano la vista irresistibile dei cuccioli. Più sono piccoli, malnutriti e impauriti, più suscitano tenerezza e amore. Ed ecco che proprio persone senza scrupoli prendono il sopravvento, importano cuccioli dall’Est imballati come merce, in camion anonimi per viaggi lunghissimi che arrivano stremati senza difese immunitarie. Alcuni di loro muoiono durante il trasporto, tanto non importa se non sopravvivono tutti, costano così poco che la perdita di alcuni non ha un peso economico tale da cambiare le condizioni di viaggio. Alcuni di loro sono già affetti da cimurro, parvovirosi, ecc., tutte malattie con percentuale di mortalità altissima, gli altri se non le hanno, le contraggono durante il viaggio.

Il benessere animale è garantire loro uno stato di salute completo, sia fisico sia mentale, in cui gli animali possano essere in armonia con il loro ambiente”. Vi sembra che questi personaggi lo facciano? La giustizia ordinaria e quella promossa dagli Ordini professionali hanno un iter complesso e tempi a volte lunghissimi ma noi non possiamo scaricaci delle nostre responsabilità e pretendere che la “pulizia” la facciano solo loro. Noi abbiamo la responsabilità di esigere educazione, etica e rispetto delle norme. Noi abbiamo la responsabilità di ritrovare i nostri valori morali e sociali. Noi abbiamo la responsabilità di non rimanere indifferenti e soprattutto abbiamo la libertà di scegliere.

 

Marco Catellani

Biologo e medico veterinario esperto in Comportamento animale

Ambulatori: Via Vecchi 1/1 Reggio e Viale Matteotti 19/3 Rubiera                                           

catellanivet@gmail.com

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