17 agosto 2016
2 min

Bambino sbranato dai due cani di famiglia

attualità

Non c’è stato nulla da fare, ieri, per un bambino di un anno e mezzo di Mascalucia (Catania), azzannato a casa da due esemplari di Dogo argentino di tre e otto anni. Ed è, come sempre accade in questi casi, polemica su chi sia la responsabilità di questa tragedia.

Sembra che il bambino stesse giocando con i cani di famiglia nella piscina di plastica del giardino di casa, quando all’improvviso è stato aggredito. La madre, che era in casa, disperata avrebbe cercato in tutti i modi di strappare il piccolo alla furia dei due animali, rimanendo lei stessa ferita. Ma una volta avvertiti i soccorsi e portati d’urgenza, madre e figlio, all’ospedale Cannizzaro di Catania, i medici non hanno potuto che constatare il decesso del bambino.

Secondo quanto riportato dalle varie testate, non sarebbe ancora del tutto chiara la dinamica della tragedia. La donna, intanto, è stata sentita in una caserma dei carabinieri: ora è indagata per omicidio colposo.

I cani, invece, si trovano – si legge su quotidiano.net – in un canile privato convenzionato con il Comune: “Essendo sotto sequestro giudiziario – spiega Carmelo Macrì, direttore del servizio veterinario dell’Asp di Catania – il loro futuro sarà stabilito dal magistrato. Ma tre sono le possibilità: l’abbattimento, o essere affidati a un centro di riabilitazione, e al riguardo abbiamo già avuto diverse richieste da parte di associazioni animaliste. Infine potrebbe essere deciso di mantenerli in vita in un centro. Tutto questo dipenderà da come reagiranno gli animali”.