Cane abbandonato ritorna a casa, ma il proprietario lo fa sopprimere
15 ottobre 2018
2 min

Cane abbandonato ritorna a casa, ma il proprietario lo fa sopprimere

maltrattamento

È una storia molto triste e crudele quella di Rocki, un incrocio Drahthaar di colore nero di tre anni, dapprima gettato dal finestrino di un’auto in corsa, poi ritornato dal proprietario che, infine, ha deciso di farlo sopprimere. Adesso l’uomo e il veterinario che ha eseguito l’eutanasia sono stati condannati dal Tribunale di Rovigo.

L’inizio della vicenda – come riporta ilgiornale.it – risale al febbraio 2015, quando il proprietario del quattro zampe, Gilberto Carini oggi 92enne, ha deciso di sbarazzarsi dell’animale caricandolo sulla sua auto e gettandolo, come un sacco dell’immondizia, in corsa dal finestrino. Nonostante le ferite, il cane è riuscito a sopravvivere ed è stato soccorso da una donna che lo ha portato al canile comunale a Fenil del Turco di Rovigo. Qui, tramite il microchip, si è riusciti a risalire al padrone al quale è stato riconsegnato.

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Ma non è tutto. L’uomo, non contento del primo atto crudele, ha poi deciso di contattare un veterinario, Diego Cesaro di 59 anni, che ha sottoposto Rocki ad eutanasia: il quattro zampe è stato ucciso con una puntura intracardiaca di Tanax. La donna che aveva soccorso il cane ha poi raccontato l’accaduto e il proprietario è stato denunciato. Grazie alle indagini, si è anche risaliti anche al veterinario. Gilberto Carlini è stato condannato a un anno e due mesi e il medico a un anno, oltre ad essere stato interdetto per un anno dalla professione. La pena però è sospesa ed è condizionata al risarcimento di 3mila e 500 euro di danni all’Enpa (Ente nazionale protezione animali), che si era costituita parte civile.