11 febbraio 2016
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Cani, controllo delle emozioni per la risoluzione dei problemi fisici

attualità studio

Il controllo inibitorio dei cani potrebbe giocare un ruolo nelle differenze individuali della risoluzione di problemi fisici. È quanto emerso da uno studio austriaco pubblicato su Plos One e condotto da un gruppo di scienziati dell’Università di Medicina veterinaria di Vienna.

Secondo la ricerca, la capacità di reprimere e regolare le risposte emotive e di attenzione per il tempo necessario a prendere una decisione potrebbe essere un’indicazione dell’abilità dei cani a risolvere un problema. A tal conclusione si è giunti, assegnando a un gruppo di circa 40 Border Collie tre tipi diversi di allenamento e testando una serie di compiti di controllo inibitorio e valutazione cognitive per una durata di 18 mesi.

È così che – si apprende da un articolo pubblicato su focus.it – i ricercatori hanno scoperto che le differenze riscontrate in precedenti esperienze legate agli oggetti non spiegano la variabilità delle prestazioni di problem solving. A seconda del compito cognitivo, il controllo inibitorio ha invece avuto un effetto positivo o negativo sulle prestazioni, ed è risultato essere tra i migliori predittori di performance individuale nelle diverse abilità.

In particolare, lo studio avrebbe constato che i cani le conoscenze delle regole fisiche da un compito all’altro, ma si approcciano a ogni nuova situazione come fosse un nuovo problema. Ed è così che, secondo gli scienziati, studiando l’interazione tra controllo inibitorio e prestazioni nel problem solving è possibile dare un importante contributo alla comprensione delle differenze individuali e delle singole specie nella risoluzione di problemi fisici.