Cani maltrattati, la cronaca degli orrori
11 febbraio 2012
3 min

Cani maltrattati, la cronaca degli orrori

maltrattamento
Animali troppo spesso vittime di sevizie e soprusi da parte di uomini senza scrupoli. In particolare, negli ultimi giorni, la cronaca ha riportato alcune raccapriccianti storie di maltrattamenti riguardanti i nostri amici a quattro zampe. A Racalmuto, in provincia di Agrigento, i veterinari dell’Asp hanno dovuto sopprimere un cane dopo essere letteralmente esploso a causa di un petardo piazzato nella sua bocca. I carabinieri del Comando Stazione Racalmuto di Agrigento, in seguito al ritrovamento di una lunga scia di sangue in una strada della cittadina e le segnalazioni di qualcuno che aveva udito un botto accompagnato dal guaire di un cane, hanno deciso di seguire le tracce fino a scoprire il pelosetto, un maschio adulto di media taglia e di color chiaro, sfigurato e agonizzante per terra. L’ipotesi più accreditata è che si tratti dell’orrenda bravata di uno o più ragazzi. Purtroppo per il povero cane non c’è stato più nulla da fare, le sue condizioni erano gravissime e le lesioni irrisolvibili. Adesso è caccia al colpevole. A Genova, invece, un noto allevatore di cani è stato sorpreso dagli uomini della Forestale del Nucleo benessere animali della città, mentre mozzava la coda di due cuccioli di sei mesi con un elastico. I due pelosetti sono stati sequestrati e affidati alle cure di un veterinario. L’uomo forse ignorava che la caudotomia, cioè l’amputazione di parte della coda, può essere praticata nella prima settimana di vita solo da un veterinario ed esclusivamente per il benessere dell’animale. Non può essere fatta per banali motivi estetici e da persone non qualificate. Vede ancora protagonisti dei cuccioli un altro triste fatto di cronaca accaduto questa volta ad Altamura, in provincia di Bari. Otto pelosetti di pochissimi giorni sono stati chiusi in due sacchi di cemento e poi gettati via in un contenitore per rifiuti. Per fortuna, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa GeaPress, alcuni volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Altamura hanno soccorso i piccoli animali e provveduto a ricoverarli presso una clinica veterinaria. Probabilmente il padrone della cagna che li ha partoriti è il proprietario di qualche podere agricolo. Purtroppo è molto diffusa l’abitudine, tra gli ambienti rurali, di sbarazzarsi dei cuccioli neonati e di lasciarne alla mamma solo uno così da consentirle di smaltirne il latte. In quest’ultimi giorni sono stati scoperti pure alcuni allevamenti abusivi o veri canili-lager, dove i pelosi venivano maltrattati e tenuti in condizioni indicibili.