11 aprile 2013
3 min

Chi la bella e chi la bestia?

maltrattamento

Nei mesi scorsi ha suscitato molto scalpore la vicenda che avrebbe visto Giulia Calcaterra, la velina bionda di “Striscia la notizia”, sopprimere nell’estate dello scorso anno il proprio cane – un Rottweiler di tre anni e mezzo – a causa di una malattia certificata, poi fornendo nell’arco di pochi giorni versioni differenti sulla morte dell’animale. Adesso, dopo tante polemiche e la mobilitazione di alcune associazione animaliste, se ne ritorna parlare, anche perché la Procura di Novara ha aperto un’inchiesta per capire cosa sia successo realmente. Ciò, in seguito alla denuncia del presidente dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente, Lorenzo Croce, che – nel corso di una deposizione fiume – ha fornito la versione dei fatti che ha portato il 27 settembre del 2012 l’Aidaa a presentare un primo esposto nei confronti di Giulia Calcaterra con l’accusa di maltrattamento di animale, esposto poi integrato due giorni dopo quando la velina ha dichiarato a un giornale locale che il suo cane era stato soppresso, per l’appunto, a causa di una malattia incurabile. Ora s’indagherà – si legge sul sito web nanopress.it – per capire se c’è stato davvero reato. Il tutto – secondo quanto è riportato da ecoo.it – sarebbe iniziato con una foto pubblicata sul profilo Facebook di Giulia, nella quale si vedeva un animale triste e legato a una corda: nel messaggio che accompagnava l’immagine si diceva di voler cedere in regalo l’animale. Ѐ seguita una serie di dichiarazioni contrastanti. Prima la velina ha sostenuto di essere stata aggredita e di aver preso la decisione di dare via il suo quattro zampe, perché non poteva più tenerlo, anche a causa degli impegni lavorativi. Poi, la notizia della soppressione per la presunta o vera malattia. Una versione – si apprende dal blog dell’Aidaa – cambiata la terza volta quando la Calcaterra, telefonando la sera del 29 settembre proprio a Lorenzo Croce, ha sostenuto che l’animale era morto a causa di un’inversione gastrica. La stessa versione fu confermata dal veterinario Nico Tavian di Lainate anche se, secondo lui, il cane era morto già a luglio, fatto questo che avrebbe fatto emergere altre perplessità sull’esatta dinamica del decesso. Nei prossimi giorni potrebbero essere chiamati a testimoniare in procura alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, a partire dallo staff di “Striscia la notizia”, ma anche vicini e parenti della velina, oltre al veterinario che sostiene di aver visto morire il cane di torsione gastrica.