Cinque levrieri adottati in Italia: sono sfuggiti al racket delle corse irlandesi
9 luglio 2012
2 min

Cinque levrieri adottati in Italia: sono sfuggiti al racket delle corse irlandesi

maltrattamento

I cani non all’altezza, perché lenti o ormai malati, sono soppressi. In certi casi con un’iniezione, in altri ricorrendo anche a metodi violenti e illegali. Così, secondo un’inchiesta della Bbc, ogni anno sono tagliati fuori dai cinodromi che si trovano in Irlanda ben 225 mila levrieri a pelo corto o greyhound. Questi quattro zampe sono tra gli animali più veloci che esistono e possono raggiungere anche i 70 chilometri l’ora. Per questa ragione, in Gran Bretagna, ma anche in Oriente, sono utilizzati per un vero e proprio racket di corse, che solo in territorio irlandese produce circa 500 milioni di euro. Pochi esemplari riescono a sottrarsi a questa terribile fine, per poi essere adottati. Tra questi trovatelli fortunati c’è, ad esempio, un gruppo di cinque levrieri a pelo raso che ultimamente hanno trovato casa in Italia, grazie all’associazione “Sos levrieri”. In base a quanto riportato dal Corriere della Sera, altri greyhound arriveranno nel nostro Paese a settembre, grazie pure alla collaborazione della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, fondata da Michela Vittoria Brambilla: «La federazione – dichiara l’ex ministro del Turismo – è impegnata per aiutare questi dolci sfortunati animali, vittime inconsapevoli dell’avidità di uomini senza scrupoli. Anche in questo caso è la semplice appartenenza a una razza a segnare, in peggio, il destino del cane”. Per i levrieri greyhound irlandesi, destinati alle corse, il futuro non è per niente roseo. Tra il 14 e il 17 per cento dei cuccioli è soppresso in età assai giovane perché inadatto alle corse, altri spariscono perché si mostrano lenti, si fanno male o semplicemente perché portano a termine la loro breve carriera di corridori, che si aggira attorno ai quattro anni. Un vero e proprio business, che va ad alimentare un giro d’affari enorme. Molti di questi animali sono barbaramente soppressi. Lo scorso aprile, a Limerick, è stata scoperta addirittura una cava con le carcasse di decine di cani uccisi anche a martellate. Pochi di questi pelosi sono adottati, perché in Inghilterra e in Irlanda la legge considera i greyhound animali da reddito, così da eludere le norme più severe perviste per quelli d’affezione. «Nei paesi anglosassoni, per i greyhound, infatti, non valgono – spiega Vittoria Brambilla – le stesse tutele degli animali d’affezione e i maltrattamenti, sia a livello fisico che psicologico, ai quali sono sottoposti in nome del lucro e del profitto sono davvero inaccettabili. Queste assurde competizioni devono cessare per sempre».