21 agosto 2015
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Come vede Fido?

Secondo la credenza popolare i nostri amici a quattro zampe vedrebbero in bianco e nero, in realtà non è così. Semplicemente vedono in maniera diversa dalla nostra.

Alcuni studi cominciati nei primi anni del 1900 in California – si legge in un articolo pubblicato su targatocn.it – avrebbero dimostrato che i cani vedono a colori, ma con qualche differenza rispetto all’essere umano. In particolare, non sarebbero in grado di discriminare il blu-verde dalla luce bianca, mentre riuscirebbero a distinguere chiaramente le sfumature del violetto dall’indaco e dal blu. Inoltre, non saprebbero percepire la differenza tra rosso, arancione e giallo, pur distinguendoli dal bianco. In poche parole, la vista di Fido sarebbe molto simile a quella dei daltonici.

Non solo. La vista del cane è molto più sensibile al movimento (con una minore capacità di cogliere i dettagli), mentre il campo visivo è decisamente superiore a quello dell’uomo: il nostro è pari a circa 180-200°, mentre quello di Fido è di circa 250-270°. La percezione della profondità risulta, invece, limitata.

Inoltre, il cane è in grado di vedere – un po’ come i gatti, anche se non agli stessi livelli – in scarsissime condizioni di luce, grazie alla maggiore presenza di bastoncelli (deputati alla visione in bianco e nero) rispetto ai coni, che permettono di vedere a colore. Ciò è possibile anche alla presenza di uno strato riflettente – il Tapetum lucidum – che si trova tra i fotorecettori e la coroide. Questa particolare struttura è visibile in molti animali quando, ad esempio, puntiamo i fari delle nostre automobili sui loro occhi o quando gli facciamo una fotografia con il flash.