Educazione di base (3/4)
13 febbraio 2011
3 min

Educazione di base (3/4)

La prima volta che mettete il guinzaglio ad un cane, fate bene attenzione a non spaventarlo e a non dargli la sensazione di “essere preso al lazzo”: mettete e togliete il guinzaglio un po’ di volte, accarezzando il cane, senza mai strattonarlo; se il cane conosce già il comando “piede” allora, sempre con il cibo nella mano sinistra, cominciate a camminare con lui al vostro fianco, tenendo la mano sinistra all’altezza del vostro ginocchio sinistro, per impedirgli di sorpassarvi e elargite il cibo solo quando il cane cammina a testa alta, con l’attenzione rivolta a voi. Chiaramente, per ottenere lo stesso risultato con un cane adulto, magari abituato a trainare l’intera famiglia da anni, occorre usare tecniche diverse: si comincia comunque cercando di condizionarlo con il cibo ma, all’occorrenza, usando sempre e solo i guinzagli a strozzo di corda, appositi per retriever (non usate assolutamente mai guinzagli a strozzo di catena!!), dando sempre la chance al vostro cane di restarvi al piede con il guinzaglio morbido, dategli degli strattoni decisi solo nel momento in cui vi sorpassa ripetendo il comando “piede”, senza però mai appendervi al guinzaglio anzi, lasciatelo subito di nuovo morbido sul collo non appena il cane torna al vostro piede e premiatelo per rinforzare il comando: il concetto di base è che il cane va “destabilizzato” e non tirato; se vi mettete a fare un gioco di forza, molti di voi verranno sicuramente trainati, con il rischio di fare anche del male al cane, che si sente strangolare e, nonostante questo, non cessa di tirare – lasciate che i vostri cani capiscano che camminarvi accanto è un piacere (guinzaglio morbido sul collo) e che, al contrario, tirare diventa controproducente. Per i casi disperati, io consiglio di cambiare repentinamente di direzione, ogni volta che il vostro cane tenta di superarvi: in questo modo il cane è come se si punisse da solo e, anche i casi più ostinati, al centesimo cambio repentino di direzione, finiscono con l’arrendersi: l’importante è che non vi arrediate prima voi! Altro comando fondamentale per i nostri retriever è il richiamo: non si può vivere tranquilli quando il nostro cane è libero, se non abbiamo la certezza che torni da noi quando viene richiamato. Sempre più spesso capita di assistere a scene di panico, soprattutto ai giardini pubblici, dovute a cani che, senza minimamente considerare il proprietario, si avventano contro altri cani, corrono dietro alla prima farfalla che incontrano o, peggio, decidono improvvisamente di attraversare la strada, attratti da qualcosa di interessante; il controllo sul cane è fondamentale per potersi permettere di lasciare il nostro amico a quattro zampe libero di socializzare con altri cani, di annusare e di correre, altrimenti la libertà spesso è fonte di innumerevoli guai!! Il richiamo va inserito nel cane in età giovanissima; io addirittura richiamo l’attenzione dei cuccioli appena svezzati, quando è l’ora della pappa, battendo con un cucchiaio sulla ciotola, per inserire loro un rumore simile a quello che poi sarà il richiamo fatto con il fischietto, in modo da insegnar loro a corrermi incontro nel momento del pasto. Inserire il richiamo in un cane giovane è davvero semplicissimo, basta fargli associare il ritorno da voi ad una ricompensa ed il gioco è fatto.. elocost@tin.it